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Nelle prime libere del GP a Phillip Island lo spagnolo della Ducati fa il miglior tempo davanti all’italiano della Yamaha. Rea quinto. Bene Petrucci, nono

Massimo Falcioni

Visti i tempi della prima giornata di prove libere per l’apertura del mondiale SBK a Phillip Island, agli avversari di Alvaro Bautista non resta che sperare in Giove Pluvio, così da rimettere tutto in discussione. Pioggia che è prevista per sabato pomeriggio, proprio nella prima gara del 2023, a questo punto invocata in particolare da Toprak Razgatlioglu e da Jonathan Rea e invece temuta dal campione del mondo in carica Bautista perché il bagnato, si sa, non gli è congeniale e, comunque, perché su un circuito da pelo e veloce come quello australiano, l’asfalto umido può creare brutti scherzi, figurarsi la pista allagata. 

rossa da exploit

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Resta il fatto che, tempi alla mano, per ora gli exploit portano la firma di Bautista, number one nel giro secco come sul passo, dove il gap degli avversari è ancora più evidente. E non si tratta più di test pre campionato ma di prove ufficiali di un GP. A mettere in difficoltà Razgatlioglu e Rea nella sessione di prove del pomeriggio è stata la ventata di aria calda (solo questione di gomme?) che li ha via via fatti retrocedere nelle importanti FP2, fino al tredicesimo e quattordicesimo posto. Il pilota turco ha comunque compiuto una simulazione di gara e quindi si è impegnato sul passo meno interessato al tempone. Altro discorso per Rea che si è un po’ perso, non eccellente né sul giro secco e né sul lungo. Tutt’altra situazione per Bautista che, senza fare numeri, non solo è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove, ha pure migliorato il proprio best lap, non da record ma capace di scavare un solco fra lui e gli avversari. Alla fine, gli occhi birichini di Alvaro e gli sguardi soddisfatti degli ingegneri e dei meccanici della Rossa al muretto e nei box, facevano capire meglio di tante parole, l’aria che tirava. La strada, come si dice in questi casi, è lunga e polverosa (e anche bagnata), quindi continuare a dare gas in pista e lavorare a testa bassa nei box. Tuttavia chi ben comincia è a metà dell’opera con quel che segue. 

locatelli stupisce

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E gli altri? Bene, anzi benissimo Andrea Locatelli, sempre più a posto sulla rinnovata R1, il primo… a caccia di Bautista, quindi il secondo nella classifica cumulativa dei due round odierni, pur con un distacco non da poco: quasi mezzo secondo. E che dire di Iker Lecuona, terzo sulla sua Honda rinata con le superconcessioni, davanti per 28 millesimi al convincente Michael Ruben Rinaldi. A seguire nella tabella dei tempi, arriva Rea (quinto) che nei conciliaboli con i suoi tecnici nel box non dava l’impressione di essere soddisfatto di come girava la sua Kawa, specie con la temperature alte. Ottimo, invece, Michael van der Mark, sesto, con una Bmw che non convince ma che, per adesso, si prende la seconda fila precedendo Phillip Oettl (bravo!) e Alex Lowes sull’altra Kawasaki. 

redding in crisi

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E Petrucci? Danilo merita il plauso per il gran salto in una sola giornata, dalla sedicesima alla nona posizione finale, davanti a Razagtlioglu. Petrux deve adattarsi ma presto non sarà lontano dalla lotta per il primo posto, dopo i tre del podio. Così così il “rookie” Remy Gardner, a 1’32″ da Bautista, atteso sulla pista di casa. Anche Lorenzo Baldassari lavora per trovare le misure alla Sbk. In crisi Scott Redding, non solo perché 15°, ma terzo dei piloti Bmw, davanti solo alla quarta moto tedesca di Loris Baz. A zig zag Alex Bassani, verso la coda della classifica, 17°. Infine Tom Sykes e per chiudere Syahrin e Granado. La domanda è una sola: Alvaro Bautista scapperà via in gara? Dipende tutto dal tempo: del cronometro o del meteo?

Fonte: https://www.gazzetta.it

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