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Il suggestivo trofeo monomarca della casa lariana sbarca per la prima volta sul tracciato di Scarperia e regala grandi emozioni tra i cordoli agli appassionati dell’Aquila

Adriano Bestetti e Luca Frigerio @ Adriano600RR

Lo spettacolare tracciato del Mugello ha ospitato nel weekend il terzo round del Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance, piccolo campionato monomarca in quattro tappe riservato alle possenti V7 di Mandello. L’evento, alla sua prima apparizione tra le colline toscane, è iniziato sotto i migliori auspici facendo registrare subito il proprio record di partecipanti ad un singolo fine settimana, con ben 36 moto pronte a darsi battaglia ed equipaggiate con un aggressivo kit racing e gomme da competizione vintage. Buona parte dei 72 piloti iscritti non aveva mai girato prima sulla celebre pista di proprietà della Ferrari, ma alla fine tutte le moto iscritte sono riuscite a raggiungere la bandiera scacchi a sottolineare la tenacità delle moderne bicilindriche dell’Aquila.

Team 598 a punteggio pieno

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Il formato del Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance prevede gare di ‘mini-endurance’ con partenza in stile Le Mans, ovvero con i piloti raggiungere di corsa le rispettive moto sul lato opposto della griglia, durata variabile e cambi di pilota obbligatori ogni 15 minuti. Il limite della gara del Mugello, successiva a quelle di Vallelunga e Cremona, era stato fissato in 75 minuti e ad aggiudicarsi la vittoria, completando 32 giri in 1h15’40, è stato il Team 598 dei piloti Stefano Nari e Emiliano Bellucci, ancora imbattuto nelle quattro manche di campionato fin qui disputate. Il secondo posto è andato ad Alberto Rota e Mauro Poloni del Team Ar#28, primi leader della corsa, mentre il terzo gradino del podio se lo sono aggiudicato Graziano Milone e Francesco Varanese del Team Zard giusto davanti all’equipaggio di Gazzetta Motori formato dai giornalisti e wild card Lorenzo Baroni e Luca Frigerio. Il giro più veloce in gara lo ha però firmato Sandro Caprara del team Scuderia Vecchia Modena Bull Bikes con 2:15.523, a quasi 140 km/h di media. Quando manca un solo round al termine, il Team 598 guida la classifica del trofeo con 80 punti contro i 60 del team Guaracing Factory Team 1 del duo Rubini-Rizzardi, quinto al Mugello, e i 58 del team Ar#28.

CLasse 750

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Nella classe 750 riservata alle V7 III protagoniste delle prime edizioni del trofeo, ma comunque in pista contemporaneamente alle 850, il team Nuova M2 Racing di Nicola Marcato e Franco Piccirilli ha colto un prezioso successo che l’ha proiettato a soli 2 punti di distanza in classifica del Team Rapaci 1 di Luca Fornasiero e Mauro Rossignoli, secondo al Mugello davanti al team In Moto Con l’Africa di Cristiano Franco e Alejandro Facundo Perriot. Al di là del lato agonistico, la tappa toscana del Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance ha indubbiamente regalato grandi emozioni ai numerosi concorrenti, dai principianti ai più esperti, tutti ugualmente bramosi di assaporare il piacere di gareggiare divertendosi su un tracciato semplicemente leggendario per la storia del motociclismo. Tra questi c’erano anche ospiti d’eccezione come l’ex-iridato della 500cc Marco Lucchinelli, buon sesto nella classe 750 sotto le insegne del team Zard Racing e in coppia con un altro ex-asso del Motomondiale, Fausto Ricci.

Gran finale a Misano

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Il round finale del Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance 2022, decisivo per l’assegnazione di tutti gli allori in palio, avrà luogo nella prestigiosa cornice del Misano World Circuit. Per rendere il tutto ancora più emozionante, in riva all’Adriatico si disputeranno due manche: un’inusuale gara in notturna sabato 15 ottobre e l’atto conclusivo nel pomeriggio di domenica 16 ottobre. Tuttavia, il prossimo appuntamento già segnato in rosso sul calendario di tutti i guzzisti è quello delle Giornate Mondiali Guzzi 2022, il preannunciato culmine dei festeggiamenti per il centenario della casa dell’Aquila, fatalmente in programma presso la sede-santuario di Mandello del Lario dall’8 all’11 settembre.

Il trofeo

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Passione per le due ruote, divertimento, amicizia e voglia di correre. Tanta voglia di correre. Con il Moto Guzzi Fast Endurance, giunto alla quarta edizione, i fratelli Guareschi e la casa di Mandello hanno trovato gli ingredienti per quella che viene definita una “sana competizione”. Al Mugello ben 36 gli equipaggi al via, tra cui il duo di Gazzetta Motori, per un totale di 72 piloti in sella alla propria V7 allestita da GCorse per affrontare la gara di 75 minuti, infuocata dalla partenza in stile Le Mans e da ben tre cambi pilota per esaltare l’esperienza di quest’endurance dal sapore “old Style”.

È proprio questa formula che ha attirato l’attenzione di tantissimi appassionati: una moto facile da guidare, un campionato accessibile economicamente e semplice, dove sì, si corre per migliorarsi e puntare al risultato, ma che permette di trascorrere un fine settimana all’insegna delle due ruote e dell’amicizia. Nel paddock infatti si condividono consigli, si mangia insieme davanti a una bella griglia rovente e si condivide il box con gli altri partecipanti. Grandi, giovani, esperti o meno e anche piloti in trasferta, come la coppia spagnola tutta in rosa composta da Begoña Calvo e Sara Roman che, come noi, sono state invitate da Moto Guzzi per vivere e raccontare questa esperienza.

La CRONACA DELLA gara

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Un circuito come il Mugello è impegnativo, ma la V7, nonostante le prestazioni contenute, si fa guidare tra i saliscendi con una facilità e un piacere quasi impensabile per una classica nata per la strada. Infatti, nonostante siamo entrati in pista il sabato direttamente per le qualifiche, sono bastati pochi giri per prendere i riferimenti e ritrovarsi vicino alla top ten. La classifica viene stabilita dalla media dei tempi dei due piloti in squadra: io e Lorenzo abbiamo un buon passo, entrambi sul 2’19″0, e alla fine del sabato ci ritroviamo quinti, esattamente la casella da dove partiamo la domenica. In griglia tutte le moto sono allineate a lisca di pesce e i piloti sono dalla parte opposta, con casco già in testa, pronti a correre verso il proprio mezzo e iniziare la corsa.

C’è aria di tensione, d’altronde è una gara, ma anche di serenità perché qui l’obiettivo è divertirsi. In partenza le cose non vanno come sperato e il nostro impegno in qualifica non viene ripagato: montato in sella, infatti, la moto fatica a partire, un po’ per la foga e l’emozione. Quasi tutto il gruppo mi ha sfilato, ma la gara è lunga e non ci scoraggiamo. Giro dopo giro e con un gran passo recupero posizioni e, nonostante i cambi moto non troppo efficaci, anche Lorenzo guadagna terreno in fretta. Più stiamo in sella, più capiamo come si guida questa moto e come sfruttare l’erogazione tonda del motore per uscire il più forte possibile dalle curve. Con l’aiuto dei monitor ai box riusciamo a capire in che posizione ci troviamo, ma dentro in pista tra doppiaggi e cambi pilota è impossibile valutare come sta andando. Ma forse è anche questo il bello: si gira e ci si gode la corsa, senza pressioni e con il solo piacere di guidare. Anche senza allenamento si riesce ad arrivare al traguardo senza essere stravolti, merito dei cambi imposti ogni 15 minuti, che se non rispettati si incorre in una penalità. 

Passando sotto la bandiera a scacchi sembra quasi impossibile sia già finita e il giro d’onore con tutti i commissari che ricambiano il saluto dopo un weekend di fatica è un’emozione ancora più forte. Ma la vera sorpresa è al parco chiuso, dove si portano le moto al termine della competizione: tutti i piloti si abbracciano, parlano, si scambiano opinioni e, soprattutto, sorridono. C’è aria di festa e tanta felicità, condivisa poi anche sul podio, dove l’organizzatore premia per categoria (750 e 850) dal primo al quinto posto: un podio “numeroso” insomma, a cui anche noi partecipiamo con il nostro quarto posto nella generale e la prima posizione tra le wild card. Questa è la Moto Guzzi Fast Endurance, una gara allucinante e fuori dal comune, caratteristiche vincenti che solo un trofeo “alla Mandello” può far provare.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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