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L’introduzione della Gara Sprint al sabato per la classe regina, dal 2023, riporta ai tempi in cui i piloti disputavano sempre due corse. La duplicazione di partenze e gare, però non è garanzia di raddoppio dello spettacolo: andrebbe maggiormente coinvolto il pubblico durante gli eventi

Massimo Falcioni

Dunque, dal 2023 la MotoGP si rinnova introducendo le qualifiche al sabato mattina e il sabato pomeriggio, alle 15, la Sprint Race, una corsa lunga la metà di una gara normale e che varrà la metà dei punti. La nuova gara sprint sarà presente in ogni GP, ma non determinerà la griglia di partenza della corsa principale di domenica, che sarà stabilita, come oggi, con le qualifiche. Così dal 2023 ci saranno 21 gran premi, 42 partenze MotoGP, 42 podi. Saranno soprattutto i piloti e i team a doversi adattare al nuovo. Questo il succo della attesa conferenza stampa tenuta sul circuito di Zeltweg da Carmelo Ezpeleta (Dorna), Jorge Viegas (Fim) e Hervè Poncaral (Irta). Una la parola d’ordine ripetuta dai tre boss delle corse: innovare! E ancora: migliorare! Più spettacolo per fan, promotori e tv. Più visibilità per un maggiore spettacolo e più emozioni per tutti. Insomma, mettere pepe al week end, in questo caso valorizzando il sabato, e moltiplicando lo show dato da una corsa-bis, se pur ridotta nei giri. 

superbike style

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Non è una rivoluzione anche perché la Gara Sprint c’è (la domenica mattina) da più stagioni nel mondiale Superbike e dalla scorsa stagione anche in Formula 1, di sabato e solo in tre GP. Certo, la MotoGP è diversa: il mondiale Sbk è attualmente composto da 13 gare, contro le 21 della MotoGP che così diventano 42, complicando le cose con aumento dei costi e moltiplicazione di problemi e tensioni tecniche e agonistiche per piloti e team. Ci sarà modo e tempo per entrare nel merito del cambiamento, ma si tratta di una decisione importante che fa discutere e già divide piloti e addetti ai lavori. I meno convinti, per adesso, sono proprio i piloti, critici soprattutto per non essere stati coinvolti nella formazione della decisione. 

più show in soccorso di dorna e tv

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Al di là delle posizioni, tutte legittime, è positivo che la società organizzatrice del Motomondiale (e del WSBK), con Fim e Irta, sia impegnata ad apportare modifiche a questa MotoGP che dagli inizi 2022 perde pubblico nei circuiti e davanti alle tv. Calo di spettatori  significa calo di business, e a risentirne maggiormente sono le emittenti televisive da cui la Dorna trae le principali fonti economiche e che, con con la diminuzione dell’audience, intendono ridurre il pagamento per i diritti tv, dato che pure gli sponsor vogliono rinegoziare i contratti al ribasso. La Sprint Race di fatto raddoppia le gare della stagione e offre più show e audience: così gli attuali contratti non si toccano e la festa prosegue, per tutti. Questo è ciò a cui punta la Dorna. Saranno i fatti a dire se sarà così o se la nuova Sprint Race in MotoGP sarà invece il classico “Peggio la pezza del buco”.

facile a parole, ma nei fatti…

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Tornando alla MotoGP, si sa che l’addio alle corse di Valentino Rossi e il momentaneo forfait di Marc Marquez hanno pesato negativamente, con meno pubblico negli autodromi e calo di audience in tv. Tuttavia c’è la consapevolezza, anche da parte della Dorna e del giro del Motomondiale, che il calo di interesse non sia causato solo dalla assenza di Rossi e dalla convalescenza di Marquez, ma da un minor appeal tecnico-agonistico e di immagine generale, oltre che dai prezzi dei biglietti. Visto il livello di competitività, show e business prodotto dalla MotoGP, la Dorna evidentemente non intende “inventare” una nuova classe regina del motociclismo, ma puntare ad aggiornare questa, cercando di estendere lo spettacolo anche nella giornata precedente la gara della domenica. Se lo show è dato dalla gara, raddoppiare le corse può voler dire doppio show. Da sempre, nelle corse, la partenza è il momento più spettacolare e seguito, per cui si pensa che raddoppiandole si raddoppi l’interesse del pubblico. Così si ritiene che in una corsa di pochi giri la bagarre possa essere assicurata, con uno spettacolo garantito fino alla bandiera a scacchi. Questo, semplificando, è il ragionamento per cui la Dorna propone la nuova mini gara del sabato. Facile a dirsi, ma più complicato a farsi, anche perché comporterà cambiamenti del regolamento tecnico, con l’utilizzo di più motori e gomme e maggiori costi, rischi e complicazioni.

l’esperienza del passato e soluzioni per il futuro

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L’esperienza della F1 e della Superbike lascia aperti alcuni interrogativi sulla validità della corsa breve del sabato, perché non è automatico che raddoppiando partenza e gara si raddoppino automaticamente interesse, spettacolo e la stessa validità tecnico-agonistica di entrambi i round. Anche perché va considerato che il pilota non vuole compromettere la corsa principale della domenica, a punteggio pieno, rischiando nella mini corsa di sabato. L’aspetto più negativo è che la Gara Sprint potrebbe togliere interesse per il GP di domenica. Ai tempi della mitica 200 Miglia di Imola l’interesse per Gara-2, nello stesso pomeriggio, era assai minore di quello per Gara-1. Detto in altro modo, con la Sprint Race si ritorna di fatto al motociclismo de “I giorni del coraggio”, con il pilota che fa due partenze e corre due gare. Bene dunque che la Dorna torni a proporre per il 2023 qualcosa di diverso per la MotoGP, modificando anche il format delle gare, ma non basta: c’è da intervenire, in prospettiva, anche su altri temi, come i regolamentari tecnici (compresi cilindrata, tipo di motore, carene, elettronica, gomme) e il rapporto corse-spettatori. In questo caso magari tornando al passato, quando il pubblico era parte integrante dello show e messo in condizioni di vivere la corsa “da dentro”, più a contatto con l’ambiente di gara. Ciò non significa l’invasione del pubblico nei box, ma non ci vuole grande fantasia per rendere operativo un percorso per gli appassionati, anche nel paddock, rendendo ognuno protagonista. In fondo, senza questi appassionati, la giostra finirebbe di girare.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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