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Un divieto datato ormai 63 anni, a cui finalmente pare arrivato il momento di dire addio. Forse non tutti lo sanno, ma qualcuno se lo sarà ovviamente chiesto, nell’intera Confederazione Elvetica non è mai stato possibile (almeno negli ultimi decenni) organizzare delle gare motociclistiche e automobilistiche di nessun livello.

Un divieto che appunto risale agli anni Cinquanta, che oggi è stato revocato. Potrebbe essere l’occasione che tanti aspettavano per organizzare dei campionati su due e quattro ruote.

Gare di auto e moto in Svizzera: la novità

Che la Svizzera sia un Paese atipico è chiaro a tutti: sono tanti infatti gli aspetti che rendono questo Paese unico, diverso da tutti gli altri, confinanti e non. Innanzitutto la struttura statale è differente e la neutralità è una delle caratteristiche più distintive in assoluto. Ma ci sono anche altri motivi, magari meno conosciuti, per cui la Svizzera può essere ritenuta “insolita”.

Uno di questi è appunto il divieto di corse in auto e in moto, che ha una radice molto lontana, legata ad alcuni incidenti molto gravi del passato. Tra questi, la tragedia che segnò profondamento l’opinione pubblica di quel tempo: nel 1955 infatti un’auto in gara, mentre correva la sua 24 Ore di Le Mans, arrivò a tutta velocità in mezzo al pubblico, provocando la morte di ben 83 persone che stavano assistendo allo spettacolo. Anche il pilota alla guida della vettura perse la vita, era Pierre Levegh, e altre 120 persone rimasero ferite.

L’ultima gara motoristica di velocità che si svolse in Svizzera quindi fu quella dell’anno prima, il GP del 1954, in cui arrivò in vetta il noto campione di cui abbiamo in più occasioni parlato: Manuel Fangio, conosciuto in tutto il mondo. Per quanto riguarda le due ruote invece, sempre nello stesso anno si tenne l’ultimo GP in territorio elvetico, dove la Gilera di Geoff Duke nella classe 500 vinse. Sono state organizzare poi altre gare “secondarie”, come raduni, corse in salita e di kart, ma nulla di più “impegnativo” e pericoloso.

Quando è stato sancito il divieto

La sospensione delle gare iniziò sin da subito dopo i gravi incidenti, nel 1955. Tre anni dopo, nel mese di dicembre del 1958, l’Assemblea Federale approvò una legge che vietava appunto tutte le gare di velocità con veicoli a motore all’interno dell’intera Confederazione, sia su strada che su circuito.

Oggi sono passati tanti anni e questa norma “antica” è stata posta all’attenzione della Commissione Trasporti del Consiglio Nazionale, che ha deciso di approvare la revisione della legge che regola la circolazione stradale e vorrebbe anche questa antica regola. Gli autodromi oggi hanno rivisto tutte le disposizioni e i sistemi in ambito di sicurezza, e questo giustifica la nuova decisione presa in Svizzera, insieme alla qualità delle vetture e delle moto da competizione, che è aumentata parecchio.

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Nazionale e di quello degli Stati, è stato eliminato il divieto. Quello che resta ora da fare è certamente la parte più importante della storia, ovvero gli investimenti necessari per realizzare gli impianti che possano finalmente ospitare le gare. Dopo tutto questo tempo forse la Svizzera ricomincia a far sentire la sua voce in un settore così seguito come quello del motorsport.

Fonte: https://motori.virgilio.it

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