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Enea centra il terzo successo stagionale con la Ducati Gresini: vince in rimonta e induce all’errore Pecco, che cade inopinatamente. A podio Miller e Aleix Espargaro. 4° Quartararo che resta leader ma con soli 4 punti sullo spagnolo di Noale

Massimo Brizzi

Ducati regina in Francia con quello che potrebbe essere il suo pilota del futuro. Enea Bastianini vince a Le Mans, imponendosi con carattere nel GP di Francia della MotoGP e rilanciandosi nel mondiale nel giorno in cui le speranze iridate di Pecco Bagnaia deragliano malamente. La Dersmosedici vola, in Francia centra una solida doppietta, con Jack Miller secondo alle spalle dell’alfiere del team Gresini, ma può recriminare per la caduta di Bagnaia che getta via la migliore occasione per rimettersi sui binari giusti della lotta iridata. Quella che, al momento, vede sempre in testa alla classifica Fabio Quartararo, 4° con una Yamaha più in difficoltà del previsto in gara dopo il gran passo delle prove, ma incalzato a soli 4 punti dall’Aprilia di Aleix Espargaro che, zitto zitto, chiude terzo e centra il quarto podio stagionale: dimostrazione di velocità e costanza.

bastianini top, bagnaia flop

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Bastianini è stato molto bravo, con una scelta di gomme (media soft) differente dalle rosse ufficiali (doppia soft): ha atteso in avvio la lotta fra le due Ducati di Miller e Pecco, poi ha rotto gli indugi a due terzi di gara (21. giro) attaccando senza pietà il leader Bagnaia. Bel duello: affondo, replica di Pecco che però, prima va largo, poi scivola a metà delle ultime due curve. Forse un po’ di nervoso per l’attacco. Dall’altare alla polvere. In pochi istanti Pecco rivede i fantasmi di Qatar e Indonesia e ora si ritrova con una montagna da scalare nel mondiale: 46 i punti di distacco dalla vetta e soprattutto sei piloti davanti. Per Enea, che si gioca con Jorge Martin, ancora caduto (ma può davvero esserci confronto fra i due al momento?), il posto nella Ducati ufficiale 2023 una conferma del suo spessore: il riminese ha doti di guida, temperamento e freddezza. A Borgo Panigale con lui possono sorridere. 

podio mancato

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Alle spalle di Jack Miller, secondo di sostanza, c’è l’Aprilia di Aleix Espargaro che regge per buona parte della gara al pressing di Fabio Quartararo che davanti ai suoi tifosi sperava in un podio: il francese lo manca di poco a causa di una partenza infelice che lo ha costretto a una gara da inseguitore, terreno su cui la Yamaha arranca ancora anche su un traccato sulla carta congeniale alla M1 come Le Mans. 

suzuki a picco

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Gara da dimenticare per la Suzuki: la casa di Hamamatsu, ‘dimissionaria’ a fine anno, va a fondo con entrambi i suoi piloti caduti: prima Alex Rins, scattato molto bene, che non riesce a imitare il taglio a tutta velocità sulla terra della prima variante riuscito a Zarco in prova e scivola al rientro sull’asfalto; poi Joan Mir, a terra al 15. giro quando era quarto. 

italiani a punti

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Quinto Johann Zarco, tre le Ducati nei primi 5, che precede un Marc Marquez sempre in difficoltà, ma primo delle Honda. Nakagami (team Lcr) è settimo davanti a Brad Binder e Luca Marini, 9° e al miglior piazzamento stagionale. 10° Vinales con l’Aprilia, pochino considerando la gara del compagno Aleix Espargaro, mentre vanno a punti anche gli italiani Marco Bezzecchi (12°), Fabio Di Giannantonio (13°) e Franco Morbidelli (15°).

nel mondiale

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Classifica corta in testa, con Quartararo a 102, Aleix Espargaro 98  e Bastianini 94: tre case differenti coiunvolte nella lotta iridata danno sale a un campionato che si presenterà al Mugello, fra 15 giorni, con molti temi gustosi. 

motogp, gp francia: ordine di arrivo

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Ecco l’ordine di arrivo del GP di Francia della MotoGP:

  1. Bastianini, Ducati Gresini 41:34.613 
  2. Miller, Ducati +2.718
  3. A. Espargaro, Aprilia +4.182 
  4. Quartararo, Yamaha +4.288 
  5.  Zarco, Ducati Pramac +11.139
  6. M. Marquez, Honda +15.155 
  7. Nakagami, LCR Honda +16.680
  8. B. Binder, KTM +18.459
  9. Marini, Ducati VR46 +20.541
  10. Vinales, Aprilia +21.486
  11. P. Espargaro, Honda +22.707
  12. Bezzecchi, Ducati VR46 +23.408 
  13. Di Giannantonio, Ducati Gresini +26.432 
  14. A. Marquez, LCR Honda +28.710
  15. Morbidelli, Yamaha +29.433 

Fonte: https://www.gazzetta.it

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