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Diamo un’occhiata agli accordi già sigillati in MotoGP™ e a quelli che sono ancora in sospeso analizzando anche le indiscrezioni

Prima ancora di arrivare al primo round dell’anno in Qatar, la “silly season” della MotoGP™ era già in piena attività. Quest’anno, la maggior parte dei contratti dei piloti sono in scadenza, per questo vogliamo passare in rassegna la situazione di tutti i protagonisti della classe regina. Francesco Bagnaia e il Ducati Lenovo Team hanno già firmato un accordo che li vedrà insieme fino alla fine del 2024 prima di affrontare il Gran Premio del Qatar.

I contratti già firmati validi almeno fino al 2023

Col rinnovo di Pecco, ci sono ora quattro piloti della MotoGP™ con un posto assicurato sullo schieramento:

Monster Energy Yamaha MotoGP™ e Quartararo

Il campione del mondo in carica Fabio Quartararo deve ancora firmare un accordo col Monster Energy Yamaha MotoGP™, e la sua continuità è tutt’altro che scontata. Un weekend deludente in Qatar si è concluso col nono posto per il francese. Frasi come “siamo stati troppo lenti”, “fondamentalmente un disastro” e “non c’è niente che non va, questo è il problema” segnalano una situazione che deve essere risolta al più presto.

Tuttavia, dire che Quartararo sia pronto a lasciare Yamaha non è del tutto vero. Insieme formano un binomio formidabile, come hanno dimostrato nel corso delle ultime stagioni in MotoGP™. Detto questo, più tarderà l’annuncio del rinnovo, più Yamaha dovrà preoccuparsi. Dove andrebbe il francese se non si concretizza un nuovo contratto con la casa di Iwata? Ogni costruttore sarà interessato al campione del mondo in carica e lo stesso Massimo Meregalli, team manager Yamaha, ha confermato che Quartararo ha ricevuto offerte da altre case.

Che ne sarà di Andrea Dovizioso e del rookie Darryn Binder (WithU Yamaha RNF MotoGP™ Team) resta tutto da vedere. È stato un fine settimana tranquillo in Qatar per il veterano che non si sta adattando così rapidamente come previsto alla YZR-M1, mentre il sudafricano è stato in grado di battersi con gli altri esordienti in pista.

Suzuki: Mir e Rins continueranno?

Attenzione a ciò che farà il campione del mondo nel 2020, Joan Mir (Team Suzuki Ecstar). Durante la prestagione ci sono state speculazioni su un possibile passaggio alla HRC. Lo spagnolo è arrivato a rispondere “non si sa mai” a questa domanda, ma i miglioramenti della GSX-RR 2022 hanno smontato queste indiscrezioni. La priorità della casa di Hamamatsu e del suo nuovo Team Manager, Livio Suppo, sarà quella di mantenere il suo pilota vincitore del Campionato del Mondo in classe regina. E questo sembra più probabile ora, rispetto a quanto non potesse sembrare un paio di mesi fa.

Dall’altra parte del box, Alex Rins ha bisogno di definire il suo futuro. I test prestagionali e il GP del Qatar sono stati molto positivi per Rins e per Suzuki in generale. Ma il giorno della gara è stato un po’ deludente per entrambi i piloti. Rins ha maggiori pressioni rispetto a Mir dopo aver vissuto una stagione 2021 complicata, ma non c’è dubbio sul potenziale del catalano. Il vincitore di tre gare in MotoGP™ resterà con la Suzuki? Potrebbe benissimo essere così, ma le variabili in gioco sono tante.

Ducati e il suo ampio panorama

Chi farà squadra con Bagnaia nel 2023? Questa è una delle grandi risposte che stiamo aspettando di sentire. I nomi in lista sono diversi. Jack Miller (Ducati Lenovo Team) ha vinto due gare l’anno scorso ed è arrivato quarto a fine stagione. Le prime gare di quest’anno potrebbero rivelarsi decisive per l’australiano se vuole mantenere l’ambito posto nel team ufficiale. Quello che sappiamo è che Ducati è fermamente orientata su Miller: va d’accordo con Pecco, è un pilota che sa fare il gioco di squadra e, come ha dimostrato, è anche capace di vincere.

Tuttavia, Miller ha un paio di problemi di fronte a sé: Jorge Martin (Pramac Racing) ed Enea Bastianini (Gresini Racing MotoGP™). Martin, Rookie of the Year nel 2021, e Bastianini, vincitore della prima gara del 2022, stanno facendo in modo che i loro nomi siano sulla bocca di tutti, in primi tra i vertici Ducati. Se uno di loro dovesse ottenere un posto ufficiale sarebbe tutt’altro che una sorpresa. Johann Zarco (Pramac Racing) ha una possibilità, ma tra questi, è l’unico pilota di Borgo Panigale senza nemmeno una vittoria in classe regina. Il francese ha bisogno di scrivere un Campionato stellare fin dalle prime gare per superare Miller, Martin o Bastianini.

Cosa succederebbe se si aggiungessero pesi massimi come Quartararo o Mir? Ducati ha un amplio scenario davanti a sé.

Il Mooney VR46 e Di Giannantonio

Continuando a parlare del vivaio Ducati, i tre piloti che non abbiamo ancora menzionato sono Luca Marini (Mooney VR46 Racing Team), il suo compagno di squadra Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio (Gresini Racing MotoGP™). È molto improbabile che il Mooney VR46 Racing Team cambi la sua formazione di piloti, anche se bisognerà valutare i progressi di Celestino Vietti (Mooney VR46 Racing Team), ma sembra improbabile che Diggia cambi scuderia. Ducati ha numerosi pezzi del puzzle da incastrare.

Pol Espargaro e Honda

Il posto di Pol Espargaro nel Repsol Honda Team è stato un argomento caldo durante la prestagione. Come sappiamo, Marc Marquez è blindato, quindi se la Honda vuole aggiungere qualcun altro alla sua formazione ufficiale, Espargaro dovrà macinare risultati convincenti. Questo sembra più probabile rispetto ad un mese fa. Infatti, il #44 già nei test ha brillato sulla nuova RC213V. Finire terzo in Qatar, dopo aver condotto gran parte della gara, dimostra che la Honda ha due piloti incredibilmente veloci, quindi perché cambiare? Anche in questo caso, i risultati dei prossimi fine settimana saranno decisivi. Ma Polyccio sta facendo tutto il possibile per dimostrare a Honda che merita quel posto a pieno titolo.

Anche in LCR Honda Castrol e LCR Honda Idemitsu si guarderanno i risultati con grande attenzione. Ai Ogura (Idemitsu Honda Team Asia) è uno dei piloti che molti immaginano in MotoGP™ già dal 2023, ma questo cosa significherebbe? L’inizio dell’anno sarà molto importante per Takaaki Nakagami, così come per Alex Marquez. Lo spagnolo ha mostrato scorci di ciò che è capace di fare in classe regina, ma il 2021 e l’inizio del 2022 sono stati piuttosto discreti.

KTM ha una delle moto ufficiali da assegnare

Il futuro di Miguel Oliveira (Red Bull KTM Factory Racing) appare incerto. Brad Binder è tra i piloti col futuro assicurato, per il momento, questo significa che c’è solo un posto disponibile nel factory team KTM e, dopo aver parlato dei talenti in casa Ducati, è giusto dire la situazione per KTM è altrettanto suggestiva. Il campione del mondo in carica della Moto2™, Remy Gardner (Tech3 KTM Factory Racing), e il suo compagno di squadra Raul Fernandez proveranno a competere per quel posto.

Allo stesso tempo, che dire del sensazionale Pedro Acosta (Red Bull KTM Ajo)? Il campione del mondo della Moto3™ nel 2021 ha preso d’assalto la Moto2™ come un ciclone, e se affronterà una stagione simile a quella di Raul Fernandez o di Gardner, le porte della MotoGP™ si apriranno per lui, ci sono pochi dubbi. Un altro fattore da prendere in considerazione sono i rivali con cui Acosta farà i conti.

Ci sono più opzioni a Mattighofen, quindi cosa succederà se Augusto Fernandez (Red Bull KTM Ajo) brillerà questa stagione? Così come la Ducati, la casa austriaca ha un benedetto problema da affrontare. Se Oliveira inizierà a mostrare la forma con cui ha vinto tre gare in MotoGP™, sarà incredibilmente difficile per lui non continuare a fare squadra con Brad Binder. In caso contrario, le opzioni sono molteplici.

Aprilia, la casa più stabile del mercato attuale?

Con Aleix Espargaro e Maverick Viñales, è difficile immaginare questi due piloti in uno scenario diverso se non con l’Aprilia Racing. Espargaro è stato un pilastro nel rendere il progetto di Noale un prototipo che può regolarmente aspirare al podio e, a questo punto della sua carriera, finché è sistemato, felice e veloce, non sembra avere molto senso affrontare un cambiamento.

Viñales si è unito a Espargaro in Aprilia dopo che il suo rapporto con Yamaha è finito bruscamente. Mack sembra felice con la casa veneta ma i risultati, finora, non sono stati imminenti, poiché il pilota continua ad adattarsi al prototipo di Noale. Con alcuni aggiustamenti, Top Gun dovrebbe emulare Espargaro sulla rinnovata RS-GP, quindi sembra improbabile che il duo Aprilia Racing cambi prima del 2023. Questo, ovviamente, non significa che non lo farà.

Dove potrebbe approdare Toprak Razgatlioglu?

È un’altra patata bollente sul mercato. L’enigmatico tweet del re in carica del WorldSBK che è stato oggetto di molte chiacchiere. La scelta naturale sarebbe Yamaha, perché è la casa per cui corre nel WorldSBK e, come Meregalli ha spiegato, sono in programma dei test per questa stagione. Ma non è così semplice. Il talento indiscusso del pilota turco è sotto gli occhi di tutte le case MotoGP™.

Razgatlioglu e il suo gruppo di collaboratori stanno puntando a una moto ufficiale, come il suo stesso agente ha accennato. Yamaha, se Quartararo restasse, non avrebbe una sella ufficiale disponibile, ma solo la moto ufficiale attualmente occupata da Andrea Dovizioso (WithU Yamaha RNF MotoGP™ Team). Razgatlioglu accetterà comunque il cambio di Campionato anche se non sarà in un team ufficiale? E poi, se Yamaha non avesse una moto disponibile e Razgatlioglu arrivasse comunque in MotoGP™ nel 2023, il suo arrivo potrebbe creare un effetto domino.

Marc Marquez, Brad Binder, Bagnaia e Morbidelli possono semplicemente concentrarsi sulle corse per quest’anno avendo dei contratti firmati e sigillati. Ma per il resto dei piloti, la “silly season” 2022 è piena di incognite. Il mercato entra nel vivo, segui gli aggiornamenti insieme a noi!

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Fonte: https://www.motogp.com/

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Moto Club Biassono

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