0 0
Read Time:5 Minute, 57 Second

Dal 2 al 5 giugno a Spa-Francorchamps si correrà la 24h Spa Ewc Motos, la 24 ore valida per il Mondiale Endurance. E’ il ritorno di una prova iridata a due ruote dopo i primi lavori di ammodernamento e un investimento da 80 milioni: il progetto MotoGP in futuro non è più utopia

Massimo Falcioni

L’antico adagio “volere è potere” vale anche per il motociclismo, in questo caso per lo storico e mitico circuito di Spa-Francorchamps, regno della Formula 1, che dopo i lavori per migliorare strutture e sicurezza riapre nel 2022 alle grandi corse di moto. Non si tratta del Motomondiale assente sulla pista belga dal 1990, ma comunque di un round iridato. Parliamo della “24h Spa Ewc Motos”, il ritorno dal 2 al 5 giugno 2022 della leggendaria 24 Ore motociclistica delle Ardenne, secondo appuntamento stagionale del mondiale di Endurance a due ruote dopo l’apertura del 16-17 aprile a Le Mans, la storica “24 ore” giunta alla sua 45esima edizione. 

le tappe del fim ewc

—  

Il calendario delle grandi classiche Fim Ewc si presenta quest’anno con pochi round ma di grande livello su circuiti al top mondiale sul piano tecnico e dello show: oltre a Le Mans e al gran rientro di Spa-Francorchamps, il 7 agosto sarà la volta della 8 Ore di Suzuka, la “corsa delle corse” edizione numero 43, per chiudere il 17-18 settembre con il gran finale del Bol d’Or del “centenario”. Campionato di sole quattro prove ma tutte d’eccellenza, in attesa che a queste classiche del motociclismo se ne aggiunga un’altra, o addirittura due (a Mandalika a novembre o a Sepang a dicembre o più verosimilmente a ottobre nella penisola iberica) come annunciato da Francois Ribeiro di Discovery Sports Events, dal 2015 promoter del Fim Ewc.

COME FUNZIONA IL FIM EWC

—  

E’ noto che il mondiale Endurance richiede una organizzazione ancora più complessa di un week end del motomondiale anche perché di fatto fra prove, qualifiche e gare l’evento dura una settimana: una goduria per gli appassionati presenti giorno e notte a far baldorie su circuiti di alto profilo supportati da passatempi-show di ogni tipo e ubicati in zone splendide sotto ogni punto di vista. Soprattutto, gare e campionato di alto interesse tecnico e agonistico, con al centro i corridori “privati” su moto di livello che il pubblico apprezza particolarmente perché “vicine” a quelle usate su strada. Nel 2021, il 20° Mondiale Endurance è stato vinto dalla Suzuki (al suo ventesimo alloro iridato di categoria), precisamente dal team Yoshimura con la Gsx-R1000 affidata a Gregg Black, Xavier Simeon, Sylvain Guintoli trionfatori alla 24 Ore di Le Mans e al Bol d’Or. Tornando a Spa-Francorchamps, ai primi di giugno ci sarà davvero il pieno: una “quattro giorni” di grandi eventi (oltre al round mondiale Endurance sono in programma la “4 Ore Spa Classic”, una prova del Mondiale sidecar e l’International Bridgestone Handy Race per piloti disabili) per celebrare alla grande il rientro di una delle prove più blasonate del mondiale Endurance. 

PER IL MOTOMONDIALE?

—  

Sarà anche un test per verificare sul campo la validità dei lavori fatti sulla pista di sette chilometri per adeguarla agli standard di sicurezza Fim. Un investimento importante con la prima tranche di oltre 25 milioni di euro per l’ampliamento di alcune aree di fuga (in ghiaia) sulle curve, il riposizionamento delle barriere di sicurezza, il riallineamento della curva Speaker’s corner, l’ammodernamento di infrastrutture fra cui le nuove tribune tra la Source e l’Eau Rouge e la nuova palazzina sulla esse in salita del Raidillon. L’abbattimento dello chalet dell’Eau Rouge, lo storico splendido villino che sulla sinistra lambiva la pista al termine della spettacolare quanto infida “esse”, ha sollevato le proteste di appassionati che nel corse di decenni lo avevano eretto a simbolo dei loro meeting. Ma tutto non si può avere. E oggi, pur delusi per l’abbattimento dell’iconica costruzione che a ridosso della foresta dominava l’altura in una visione che ogni aficionados del Motorsport si porta nel cuore, si deve prendere atto che quel primo colpo di piccone sulla palazzina ha dato il via all’importante progetto di ristrutturazione che sta coinvolgendo tutto l’impianto, rendendolo più sicuro per le corse e più adeguato a livello ambientale. L’ampio progetto di rinnovamento avrà un costo totale superiore agli 80 milioni di euro distribuiti nell’arco di dieci anni. Un investimento notevole cui contribuirà il governo vallone con 29,5 milioni, mentre 21 sono dei fondi del circuito e i restanti 29,5 deriveranno da prestiti bancari.

spa e il futuro

—  

Insomma un gran lavoro che sta dando i primi frutti e fa ricredere i non pochi scettici che nella primavera del 2019 nutrivano dubbi sugli annunci degli organizzatori e delle autorità locali che indicavano il prossimo ritorno delle grandi corse di motociclismo. C’è già gran fermento e aria di festa in tutta la vasta area delle Ardenne, con la prima ondata di richieste di biglietti (con tariffe ridotte fino al 15 marzo) da tutta Europa e anche oltre Oceano. Non solo. Le gare saranno trasmesse in diretta integralmente su Eurosport, Equipe TV in Francia e RTBF Auvio in Belgio. Insomma, le buone idee trasformate in fatti concreti, pagano sempre.

E IN ITALIA?

—  

Un insegnamento anche per l’Italia e i suoi splendidi circuiti dove però il motociclismo sta sempre sul chi vive: o è stato cancellato (vedi Monza), o è sotto tiro (vedi Imola) e dove basterebbe il buon senso e un impegno unitario di tutti i soggetti istituzionali in partnership con associazioni e privati per fare quel che si può e si deve fare senza danneggiare nessuno. Non c’era davvero modo migliore, con i fatti, per festeggiare il centenario di Spa dove il 2 luglio 1921 si disputò la prima corsa (su un tracciato di quasi 15 km) su quello che è poi diventato uno dei circuiti più suggestivi e famosi al mondo, teatro di duelli memorabili, sia nel motociclismo che nell’automobilismo, con la presenza entusiastica degli spettatori, sempre sopra i 200 mila, provenienti da tutto il mondo. Il circuito delle Ardenne è anche rimasto impresso nella mente e nel cuore dei grandi campioni. Diceva Niki Lauda: “Quello che trascorri guidando a Spa è il tempo meglio ripagato nella vita di un pilota”. E Mike Hailwood: “A Spa non corri, sogni. Però perdi i capelli strisciando a 250 km/h fra le piante della foresta”. E Giacomo Agostini: “Ogni circuito è speciale ma Spa-Francorchamps è più speciale di tutti. Dopo aver tagliato il traguardo il cuore ti batte forte per molto tempo e ti chiedi come hai fatto a uscirne vivo. Ma correre qui è poesia, esaltazione pura per il pilota e per il pubblico”. Riportare nel 2022 il Mondiale Endurance significa passare dai sogni alla realtà. A questo punto l’obiettivo ribadito del ritorno della MotoGP sul circuito di Spa-Francorchamps non è più utopia.  

Fonte: https://www.gazzetta.it

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Di Moto Club Biassono

Moto Club Biassono

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.