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Condizioni difficili in Indonesia. Dovizioso: “L’asfalto perde i granuli, se stai dietro a un pilota senti arrivare i sassolini addosso”. Morbidelli: “Interessante vedere la MotoGP sulla terra: è stato come guidare sulla traiettoria asciutta con la pista umida”

La pista di Mandalika, in Indonesia, ha tenuto a battesimo per la prima volta la MotoGP, ospitando la giornata inaugurale della seconda sessione di test prestagionali della top class. Il tracciato ha riscosso un giudizio lusinghiero per il suo disegno, gradevole e apprezzato, meno per le condizioni complessive della pista. Come hanno chiaramente spiegato due piloti italiani, Andrea Dovizioso e Franco Morbidelli.

dovizioso e il fango

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Andrea Dovizioso, 9° con la Yamaha RNF, ha motivo di rallegrarsi dopo la prima giornata, anche se le condizioni del tracciato sono apparse difficilissime. “La pista è piacevole, un po’ corta e stressante, ma non è un problema: noi abbiamo trovato buone linee in frenata, cosa importante, sia per il mio stile, sia in generale – dice il forlivese della Yamaha RNF -. Diciamo che serve tempo per adattarsi alla moto e alla pista, ma qui come frenata e inserimento siamo a posto; sul grip meno, ma dipende pure dalle condizioni”. Le condizioni del tracciato, infatti erano quasi proibitive: “Con l’acqua non ho girato, ma nel primo out lap ho visto che c’era terra ovunque. Non polvere, ma proprio uno strato di fango. A quel punto o ci si fermava perché troppo pericoloso o si andava avanti nella consapevolezza che per pulire la pista l’unico modo era provare a girare tanto per pulire la traiettoria: abbiamo fatto così ed è stato giusto perché poi abbiamo avuto una tenuta in traiettoria quasi normale”.

sassolini

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Di base, però restano delle perplessità in vista del GP che si terrà qui, il secondo della stagione, pianificato per il 20 marzo: “Possiamo chiedere solo di far pulire la pista il più possibile, l’asfalto perde i granuli e se stai dietro a un altro pilota senti proprio i sassolini arrivare addosso – dice Andrea Dovizioso -: per i test è stato importante avere almeno la linea in traiettoria pulita, ma in gara questo non basterà”.

morbidelli e l’aria

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Anche Franco Morbidelli, 12. con la Yamaha ufficiale, si sofferma molto sulle condizioni della pista: “Il circuito è molto bello, il pezzo 5-6-7 è da alta velocità e con cambi di direzione: ti dà adrenalina e lì serve coraggio. Le condizioni atmosferiche restano dure per la temperatura e l’umidità, specie in certi momenti della giornata: a mezzogiorno è davvero tosta, forse più della Malesia, per la pesantezza dell’aria che respiri”.

la linea asciutta

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Il lavoro della giornata, però, nonostante le difficoltà, per fortuna non è saltato del tutto: “Abbiamo recuperato alla grande il tempo perduto, dopo che in tanti hanno pulito la pista girando in continuazione, e alla fine abbiamo avuto una giornata quasi normale – dice Morbidelli -. È un po’ come quando smette di piovere e si forma una linea asciutta con il resto umido, l’effetto era quello: diciamo che è stato interessante vedere il feeling di una MotoGP sulla terra…”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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