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Il direttore generale della rossa analizza i temi della stagione: “La Desmosedici 2022 è nata bene, mai restare fermi. Otto Ducati in griglia aiutano per lo sviluppo. L’obiettivo è migliorare l’inserimento nelle curve veloci e migliorare carburazione e gestione del motore”

“Per quanto era in forma avrei congelato il Pecco Bagnaia di fine stagione 2021 e l’avrei scongelato per l’inizio di questo campionato. Ma la moto no, quella va sempre sviluppata”. Luigi Dall’Igna scherza parlando all’avvio dell’annata MotoGP della Ducati. Il direttore generale di Borgo Panigale è convinto che le rosse siano sulla buona strada, anche alla luce dei primi test. Questo il suo pensiero sui principali temi del momento.

Il riscontro dei test

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“In queste prime sessioni abbiamo selezionato tanto materiale, il focus non è la velocità sul giro, ma le varie aree di lavoro che i piloti devono affrontare. A Sepang si è lavorato molto sullo sviluppo e devo dire che sono abbastanza contento. Si può sempre fare meglio, ma ogni inizio nasconde anche insidie e poteva anche andare peggio. Dobbiamo migliorare in alcune aree, ma domenica abbiamo sperimentato soluzioni positive che ci hanno chiarito il quadro, il prossimo test sarà importante per avere il riscontro prima dell’inizio del Mondiale”.

Sviluppo moto 2022

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“L’obiettivo nello sviluppo della moto 2022? La 2021 difettava in entrata delle curve veloci, su questo lavoreremo sulla 2022. Non c’è un’area più importante su cui lavorare, si deve sviluppare tutto, aerodinamica, telaio, motore, elettronica, è importante trovare un buon compromesso in tutte le aree della moto, migliorando la 2021 che è stato finora un gran compromesso complessivo. Al momento dobbiamo lavorare sulla parte di controlli della moto, carburazione, gestione del motore, qui possiamo avere margine per fare meglio rispetto a come siamo arrivati a Sepang. Se fosse meglio congelare la moto 2021 e usare quella visto che era così veloce? Ma no, stare fermi è sempre un errore perché tutti gli avversari hanno fatto passi avanti, alcuni più di altri e stare fermi non aiuta a raggiungere gli obiettivi, bisogna che tutti in squadra siano sempre stimolati a raggiungere gli obiettivi che sono difficili. E non si possono raggiungere stando fermi nello sviluppo”.

Piloti

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“Bagnaia con lo status di numero 1 per il Mondiale? All’inizio non ha senso fare gerarchie o dare vantaggi all’uno o all’altro, è importante che Pecco e Jack Miller partano alla pari e vedere che succede. Credo che ogni stagione sia diversa e una squadra come Ducati non deve fare preferenze. Durante la stagione noi supportiamo tutti i piloti che guidano una Ducati.

Otto Ducati in griglia

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“Se avere 8 Ducati in griglia può essere un problema? Tutt’altro. Sono anni che abbiamo questo modello e ha molti aspetti positivi perché ci permette di avere più dati, lo sviluppo ne risulta agevolato, anche per gli assetti delle moto perché si possono provare più soluzioni e avere più impressioni da più piloti. Al momento non vedo problemi, i team sono contenti delle moto e del lavoro coi tecnici, è una buona cosa per la Ducati tutta, anche per le ricadute a livello industriale”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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