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Pilota di grande talento, spaziava dal cross all’enduro, suoi 2 titoli nazionali enduro e ben 14 titoli Supermarecross, oltre a numerosi trofei di Motocross d’epoca. Da anni era uno dei tester e collaudatori di punta del reparto sperimentazione Pirelli.

Una notizia tragica ha colpito durante quest’ultimo week end il mondo del motociclismo e in particolare quello del cross e del fuori strada, oltre a quello degli addetti ai lavori delle aziende motociclistiche. Infatti si è spento purtroppo nella notte di sabato in Sicilia Vincenzo Lombardo, pilota e campione di mot0cross, pluri vittorioso e re indiscusso della specialità Supermarecross. Siciliano doc ha sempre abbinato al suo talento una grande tecnica, grande preparazione e uno stile e un approccio sempre educato e rispettoso sia verso lo sport che verso i diretti avversari. Qualità che lo hanno reso nel tempo molto apprezzato a tutti i livelli.

Entrato da giovane anche nella squadra di collaudatori e sviluppatori di Pirelli e Metzeler che ha il suo quartier generale proprio in Sicilia all’interno del reparto sperimentazione Pirelli ha maturato competenze tecniche e di sviluppo trasversali su tutti i tipi di pneumatici.

Passava in pochi minuti dal test di pneumatici da cross a quelli da Superbike, dall’enduro specialistico allo stradale, fine collaudatore e dalla grande sensibilità restava l’uomo che tutti ascoltavano nel caso di varare nuove soluzioni tecniche o per la verifica di nuove carcasse o profili pneumatici soprattutto in ambito fuoristradistico.

Uomo di fiducia di grandi campioni da Cairoli a Herlings tutti ascoltavano le sue indicazioni e si fidavano dei suoi consigli al momento di evolvere, cambiare o scegliere un pneumatico. Stesso discorso per le aziende motociclistiche (Ktm e Ducati in testa), dove le nuove moto nascono a fianco allo sviluppo e al testing dei nuovi pneumatici spesso a loro dedicati. Per questo il mondo del motociclismo si trova oggi a piangere un grande uomo, sempre alla mano, affabile e disponibile verso tutti, capace di assecondare le richieste più disparate anche con poco preavviso e sempre con il sorriso in faccia e con l’umiltà che solo chi non ha bisogno di dimostrare nulla a nessuno sa avere.

Resteranno mitiche per chi le ha viste e toccate con mano le fantastiche vittorie in gara e quel modo di guidare le potentissima e irriverente Honda CR 500 con la quale ancora oggi partecipava a gare di motocross vintage vincendo ancora a ripetizione e segnando tempi che facevano impallidire i più.
Catanese di 51 anni Vincenzo Lombardo
in carriera aveva vinto 14 titoli di Supermarecross, 2 di Enduro (uno Major e uno Junior) e più titoli di Motocross d’epoca, l’ultimo dei quali nel 2020.

Tanti i ricordi di lui, che vanno dalle rapide e puntuali valutazioni tecniche sul comportamento al limite di moto e pneumatici, alla sua rapidità nel tirare fuori d’impaccio un amico in fuoristrada tra fango e sabbia, o nella sua velocità nel preparare le moto per una trasferta. Un lavoro quello di tester e collaudatore che continuava al pari passo con la sua passione per le due ruote, con le gare del trofeo motocross d’epoca, con le uscite in enduro con gli amici e con gli allenamenti domenicali. Proprio in un banale allenamento in pista da cross, alla guida di un nuovo 450 quattro tempi (e non della sua fidata ben più pericolosa Cr500) si è consumato un incidente apparentemente banale ma dal tragico epilogo.

Perché dopo una comune caduta sulle whoops la moto è partiva verso l’alto per ricadere poi rovinosamente sul pilota e procurandogli ferite puoi risultate fatali. La notizia è rimbalzata presto sui social e comunità motociclistica siciliana è stata stretta subito in un dolore intorno alla sua famiglia e ai suoi tanti amici insieme a tutto il team Pirelli moto, alla Federazione Motociclistica (con un messaggio del presidente Giovanni Copioli), ai piloti e addetti lavori di tutto il motoristico. Vogliamo ricordarlo anche con le parole di alcuni dei suoi amici e colleghi che nella giornata di domenica hanno espresso il loro cordoglio sui social.

Scrivono di lui

Salvo Pennisi Capo del reparto sperimentazione Pirelli

“Vincenzo Lombardo . Un professionista di grande livello . Una persona garbata , gentile e dal carattere modesto e concreto . Un palmares impressionante che non faceva pesare a nessuno . La mia , la nostra gratitudine per quello che ci ha dato , per i successi che ha reso possibili , per il suo essere un padre meraviglioso e divertente. Per la sua disponibilità , per il suo attaccamento al lavoro , per l’essere sempre buono con tutti . Per la sua incapacità di avere attriti , per essere sempre pronto al sorriso e a una battuta . Ad una delle sue… Sono convinto che non se ne sia andato del tutto . Credo che sarà lì con noi la mattina per tanto tempo ancora. Abbiamo troppo bisogno di lui per lasciarlo andare. Caro , dolce amico di una vita”

Alessandro Valia(collaudatore Ducati)

“Talento, professionalità e bontà d’animo sono qualità che difficilmente riescono a convivere, ma tu eri così Vincenzo, più unico che raro, capace di incredibili magie…ma senza usare la bacchetta, come fanno i semplici maghi, ti bastava un manubrio e due ruote tassellate assieme a quell’allegria tipica della tua meravigliosa terra… ciao Signor Lombardo…”

Nino Picciotto (collaudatore Pirelli)

Grande Enzo! Grande Amico, Collega e Campione !! Ti Ricordero’ per sempre fai Buon Viaggio e Riposa in Pace! Sarai per sempre nei nostri Cuori. Ho il cuore spezzato !!!

Gianpaolo Serrao D’Aquino (un amico)

“ Non poteva esserci notizia peggiore, non voglio crederci! Da ragazzi dopo un sabato sera in discoteca si partiva all’alba per venire a vedere la tua danza sulle spiagge dì Calabria e Sicilia in sella all Honda Crf marchiata Martinomoto. Enzo Lombardo era un ragazzo educato , una persona perbene , sempre sorridente anche quando le cose non andavano benissimo. La sua voce pacata facevi quasi fatica a sentirla in mezzo al rumore del paddock, ma appena si abbassava il cancelletto dì partenza si trasformava in un animale da gara , un po’ Scilla e un po’ Cariddi. Nel 2002 fece letteralmente esplodere il terminale del suo Crf su un salto alla gara dì Supermarecross dì Giardini Naxos , sembrava che avesse il comando gas SALDATO. Oggi prematuramente gli Dei ti hanno voluto accanto a loro perché tu sei sempre stato uno di loro e noi lo abbiamo sempre saputo”

Domenico Olivieri (un amico)

“ Arrivederci… Lasci un vuoto doloroso… ma resterà per sempre tra di noi… Il tuo sconfinato talent, la tua disarmante umiltà la tua contagiosa allegria, la sapiente competenza lavorativa Ti ricordo così… sul terreno che a Te era più consono… in uno dei tanti viaggi in terra d’Africa… quell’Africa che ci avevi contagiato…”

Cristiano Bolognese (un amico)

“Era bello vederlo guidare, rimanevo sempre estasiato (spesso andavo a vedere la gara solo per lui). In questa foto, penso 1988, gli chiesi prima di fare la foto e poi alla gara successiva di farmi l’autografo. E’ stato d’ispirazione”

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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