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Il pilota ufficiale della Yamaha prima dei test di Sepang: “Mi è mancata l’adrenalina della MotoGP. Il Mondiale è una fossa dei leoni, ma io voglio starci dentro. Rossi? Perdo un riferimento”

Toni bassi, controllati, risposte ragionate. Il solito Franco Morbidelli ma… non il solito Franco Morbidelli. Un inverno dopo, il pilota romano di MotoGP, che nel corso del 2021 è passato (meritatamente) in Yamaha ufficiale, mostra una maggiore consapevolezza. Complice l’infortunio al ginocchio che lo scorso anno gli ha fatto perdere praticamente la stagione, e che gli ha fatto ammettere “sì, ho sottovalutato quel problema”.

bentornata motogp

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“Se leggo delle critiche in giro vuol dire che ho fatto qualcosa per meritarmele”, riflette Morbidelli durante la conferenza ufficiale che la Yamaha ha organizzato da Sepang (Malesia) poco dopo la presentazione della nuova Yzr-M1 2022. “Ma non mi porto dietro della negatività, voglio dire che non mi sento addosso le critiche ma se dovessi leggere giudizi poco lusinghieri sul mio rendimento li userei come stimolo per fare meglio. Vengo da un inverno passato a lavorare sul mio fisico, in palestra, perché vengo da un infortunio e non salgo su una MotoGP da novembre”.

E proposito di questo: “Se in questi mesi ho scoperto di poter vivere senza MotoGP? Mi è mancata molto l’adrenalina della MotoGP. Sono stati mesi non facili, ho sottovalutato l’infortunio, innanzi tutto, e per questo sarò ancora più meticoloso in futuro. Ho passato settimane tra fisioterapia e palestra, non andavo neanche al ranch di Valentino, lo vedevo da lontano e mi veniva il magone. Mi mancava quell’energia: posso trovarla anche altrove, per carità, ma non potevo fare proprio nulla, né giocare a basket né altro per dire. Però insomma, per l’età che ho e per come mi sento, sì, mi manca da impazzire salire su una MotoGP; se manca quella scarica il mio carattere ne risente, e in un modo che non mi piace”.

i rivali di morbidelli

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Prima stagione senza Valentino Rossi, “un punto di riferimento del quale mi sento orfano”, ha ripetuto il pilota Yamaha. Che poi ha sorriso: “Però almeno sarà un avversario in meno in pista”. E dopo aver sottolineato che “Dovizioso in WithU sarà un aiuto per Yamaha perché Andrea è un gran pilota”, Morbidelli ha analizzato la corsa al Mondiale 2022: “Io ho un obiettivo, voglio vedere se posso tornare quello di prima, il pilota del 2020”, ha esordito, in riferimento alla seconda posizione nel Mondiale di due anni fa dietro Joan Mir. “Direi che quest’anno mi sento un underdog, la MotoGP è piena di grandi piloti, Quartararo è il campione uscente, poi ci sono Marquez e Bagnaia, Miller e Zarco, tanti insomma. La MotoGP è una fossa dei leoni, ma io voglio starci dentro”. Ma, alla domanda se possiamo aspettarci che il 2022 sia l’anno di Morbidelli, la risposta è chiara: “Io punto a dare il massimo, poi si vedrà. Se dicessi che sarà il mio anno sarei un idiota. E siccome non mi ritengo un idiota…”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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