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Simon Crafar, ex vincitore della 500cc e reporter di motogp.com, analizza le prime mosse del 2022 col ritorno in azione in Malesia

Il prossimo sabato 5 febbraio i piloti della MotoGP™ 2022 torneranno in azione al Sepang International Circuit per svolgere i test pre-stagionali dove scopriremo le novità introdotte dai diversi costruttori e dove ritroveremo i piloti in azione prima di inaugurare la stagione in Qatar.

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Ma, tornando al pre-stagione Simon Crafar, vincitore di un Gran Premio in 500cc e attuale reporter di motogp.com, ha condiviso i suoi pensieri sul perché l’azione a Sepang sarà emozionante da seguire. Scopri i 5 motivi individuati da Simon:

1. L’OCCASIONE DI UNA VITA

“In cima alla lista ci sono i ‘rookie’. Chi mi conosce sa che metterò sempre questi ragazzi al primo posto. Alcune persone non si entusiasmano per i debuttanti ma credo che si sbaglino. Gli esordienti cambiano il Campionato, semplice, e quest’anno ne abbiamo di davvero talentuosi. Sono la nuova linfa del Campionato. Per me, vederli fare amicizia con il loro Crew Chief, sulla moto oppure osservare come si illuminino i loro volti è davvero speciale. Credo di provare questa emozione per i ‘rookie’ perché so che questa opportunità può cambiare la loro vita. È davvero fantastico”.

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“Negli ultimi due anni, il Campionato è stato molto movimentato dai ‘rookie’. Basta guardare al 2019: due degli esordienti di quell’anno hanno vinto gli ultimi due titoli MotoGP™. Poi, guardate come Martin ha scosso le cose l’anno scorso. Ora abbiamo un altro gruppo di esordienti veloci, talentuosi e affamati, e lo trovo super eccitante”.

2. ADDIO AL BLOCCO DELLO SVILUPPO

“Le novità tecniche sono sempre in cima alla mia lista. Soprattutto quest’anno, perché per la prima volta in due anni viene tolto il blocco allo sviluppo. Per due anni interi, a causa del Covid-19, nessun costruttore ha potuto sviluppare troppo i propri prototipi. Ora tutti hanno avuto l’inverno per lavorare sui motori dopo l’ultima volta che li abbiamo visti al test di Jerez. Questo significa che hanno speso più tempo per mettere a punto diversi aspetti, sia che si tratti del telaio, del motore o di altro”.

“Alla fine dell’anno scorso, non c’era dubbio che la Ducati fosse al top. Velocità massima, accelerazione, in generale la Ducati era la moto da battere. Cos’altro hanno trovato, hanno fatto un altro passo avanti? Perché hanno lavorato duramente come tutti gli altri negli ultimi due anni per sviluppare qualcosa di nuovo. Presto lo scopriremo”.

“Yamaha ha vinto il Campionato piloti l’anno scorso ma era ovvio che avevano bisogno di un po’ di velocità. È una moto molto maneggevole, soprattutto nelle mani di Fabio, che ha vinto il titolo in modo impressionante, ma hanno bisogno di un po’ di velocità. La questione è se l’hanno trovata senza rovinare nient’altro. Il motore influisce su tutto più di quanto si possa immaginare. Suzuki è più o meno nella stessa situazione. Hanno trovato un po’ di velocità extra al test di Jerez, ma saranno riusciti a spremere un po’ di più dal loro motore apparentemente confermato? Scarico, il sistema di accelerazione ed elettronica possono aiutare una volta che il motore è confermato”.

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“KTM ha avuto un anno difficile l’anno scorso. Di conseguenza, hanno fatto alcuni grandi cambiamenti, il più ovvio dei quali è il Team Manager. È una categoria molto compatta al momento. Credo fermamente che ci vorrà solo un piccolo ritocco per farli tornare in pista. Hanno solo bisogno di quel po’ di slancio, come hanno trovato al Mugello l’anno scorso, e questo renderà i piloti felici”.

“Honda è il grande giocatore. Dire che avevano grossi problemi non è un’esagerazione. Sospettavo che avesse a che fare con il motore perché non sono riusciti a ripararlo negli ultimi due anni. Poi sono riusciti ad apportare dei miglioramenti ma stavano solo facendo quello che potevano trovandosi in una situazione difficile. Ora che possono cambiare il motore – e non è l’unica cosa che hanno cambiato – sembrano aver fatto un passo avanti. Hanno trovato un po’ di grip al posteriore, che era la lamentela più comune da parte dei loro piloti. Sappiamo tutti quanto sia seria la Honda. Quando vogliono fare qualcosa, la fanno. Posso immaginare che siano davvero competitivi se si mettono d’accordo. Potrebbero essere la grande sorpresa.

“Aprilia ha vissuto il suo anno migliore nel 2021. Ma gli altri costruttori sono stati frenati negli sviluppi. Certo, non col telaio e altri aspetti, ma gli altri non potevano sviluppare il motore. Aprilia ha continuato a portare avanti il proprio piano facendo importanti progressi. Ora che sono tutti nella stessa posizione, sarà interessante vedere se resteranno indietro. Spero davvero che non succeda. Potrebbero, in ogni caso, fare un altro passo avanti”.

3. SOTTO IL RADAR

“È sempre emozionante iniziare una nuova stagione perché alcune squadre e piloti fanno molto meglio del previsto. C’è anche la possibilità che alcuni restino in ombra. Chi sarà la sorpresa del 2022? Sarà uno dei debuttanti, come Quartararo o Martin quando sono arrivati sulla scena? Uno dei costruttori farà un passo avanti rilevante? Ci facciamo sempre un’idea piuttosto concreta durante questi test pre-Campionato.

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4. IL RITORNO: PARTE SECONDA

“Marc Marquez dev’essere in questa lista. È semplicemente incredibile. Quello che ha fatto l’anno scorso vincendo le gare dopo quegli orribili infortuni. La domanda è cosa può fare ora che è più in forma e ha una nuova moto: può continuare a vincere? Marc e tutta la formazione Honda hanno vissuto un momento difficile ultimamente. La moto è stata impegnativa e se ora la rendessero meno complicata, cosa che penso abbiano fatto, credo che Marc e la Honda possano essere tra le sorprese di quest’anno”.

5. SIAMO TORNATI!

“Potrebbe essere un po’ smielato ma è l’inizio di un nuovo anno e questo è eccitante. Le moto sono tornate in pista, siamo tornati a correre e mi sto rimettendo in pari con tutti per scoprire le novità. Il paddock è una grande famiglia, quindi è bello vedere ognuno di nuovo impegnato nel proprio ruolo. Alcuni Crew Chief hanno cambiato squadra o stanno assumendo questo ruolo per la prima volta, così come altre persone. Ci sono due nuovi circuiti in calendario, tra cui l’Indonesia, che non vedo l’ora di raggiungere tra una settimana. Nuovi colori, nuovi vestiti per la squadra, nuovo tutto. Ogni anno le persone si assumono nuove responsabilità ed è molto eccitante vedere come si sviluppa questo contesto nel suo insieme. Andiamo a correre!”

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Fonte: https://www.motogp.com/

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