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Il nuovo team manager della casa di Mattighofen: “Finora ottimi risultati, ma si deve migliorare e puntare con regolarità alla top-5 e al podio: le nostre guide hanno abilità ed esperienza ed è ora di vederle con più regolarità”. Pit Beirer: “Vogliamo finire fra i primi 3 del mondiale”

La Ktm lancia la sua nuova moto per il mondiale MotoGP 2022 e la casa austriaca rilancia i suoi propositi e lucida l’orgoglio. Lo fa con le parole del direttore del Motorsport Ktm, Pit Beirer che snocciola i recenti successi: “Il 2021 è stata la stagione sportiva di maggior successo di sempre nel nostro gruppo, dalla vittoria nel mondiale Moto3 e Moto2, fino al 6° posto in MotoGP ed è super motivante per il futuro. Quando inizi un progetto come questo in MotoGP, vuoi vincere una gara, ma farlo è uno sforzo incredibile e duro: in un fine settimana vinci, ma nel successivo lotti per entrare nella Q2 perché la lotta è serrata – dice Beirer -. Il nostro obiettivo è di essere costantemente nella top five, in ogni week end e di lottare per il podio nella classifica finale di stagione. È un target molto alto, ma questo deve essere l’obiettivo, perché siamo forti e abbiamo la squadra, la base tecnica, la moto e i piloti”.

Il nuovo timoniere, Francesco Guidotti

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Stessa lunghezza d’onda per Francesco Guidotti, nuovo team manager arrivato dalla Ducati Pramac: “È importante fare meglio dell’anno precedente e quindi servono risultati più consistenti, più costanza nelle prime cinque posizioni e sul podio e uno sviluppo della moto che renda felici i piloti, per dare loro il giusto feeling e la fiducia per raggiungere questi risultati. Hanno 2-3 anni di esperienza in questa categoria ed è il momento giusto per usarla; inoltre hanno già vinto alcune gare: abilità e potenziale ci sono, ma dobbiamo vederli più regolarmente – dice Guidotti -. La Ktm negli ultimi 5 anni ha ottenuto risultati incredibili, è notevole quello che ha ottenuto partendo da zero e vogliamo continuare così: a fine anno la top-5 nel mondiale deve essere l’obiettivo”. Il suo nuovo ruolo gli impone un nuova sfida e Guidotti la illustra così: “Ho lasciato una realtà che avevo contribuito a far crescere e non è stato facile: non avevo alcun problema in Pramac, né tantomeno con la Ducati, che non mi ha fatto alcuna controproposta, ma la realtà di un team factory è speciale e ti coinvolge di più. Qui in Ktm mi hanno offerto una posizione che in Ducati non avrei mai potuto avere: non sono il boss che può cambiare quello che vuole perché devo riferire a Pit che decide, però sono coinvolto in prima linea. Non decido per me, ma per la Ktm, ne sarò il punto di riferimento sportivo in pista, farò un po’ da collegamento fra azienda e squadra ed è una sfida nuova: ho un raggio di azione maggiore, ma pure un supporto differente dall’azienda. Il progetto è giovane, ma molto ben strutturato, c’è materiale, umano e tecnico, eccellente, e credo di poter dare il mio contributo di esperienza: da quel poco che ho potuto vedere in alcune aree credevo ci fosse più organizzazione e in altre meno, ma c’è davvero un grande potenziale”.

brad binder

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Per Brad Binder, sesto nello scorso mondiale con una vittoria, c’è la necessità di capitalizzare l’esperienza delle annate precedenti nel modo migliore: “Ogni anno presenta delle sfide: prima ho dovuto gestire le mie aspettative e per aver voluto spesso ottenere troppo e troppo presto ho commesso molti errori; l’anno scorso poi ho dovuto accettare dove eravamo e ho spesso puntato a portare la moto al traguardo casa. Ho imparato molto l’anno scorso sulla categoria e su come gestire al meglio gomme, moto e gare – analizza il sudafricano -. Inizio quindi la mia terza stagione per trovare le mosse giuste per crescere e andare più veloce: sulla moto dobbiamo migliorare la frenata e la trazione in uscita di curva, ma pure la potenza del motore. L’arrivo di Francesco Guidotti? È una bella persona, ha tanta esperienza che potrà servirci”.

miguel oliveira

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Miguel Oliveira, undicesimo nello scorso mondiale con una vittoria e due secondi posti, ha un obiettivo principale: trovare costanza: “L’anno scorso abbiamo fatto un enorme passo avanti con podi e vittoria, ma l’infortunio al polso nella seconda parte della stagione mi ha fatto perdere regolarità, non consentendomi di guidare come volevo – dice il portoghese -. Non è mai facile andare al limite e pensare anche a finire la gara, ma se riesco a fare punti in ogni GP a fine campionato il risultato potrebbe essere molto diverso: dobbiamo solo cercare di sfruttare al massimo il potenziale di me stesso, della moto e dello staff e di tradurlo in risultati. Dobbiamo lavorare sull’assetto della moto, un settore che ci può dare tanto, e io devo limitare gli alti e bassi, trovare più costanza e anche una soluzione alla gestione della gomma perché risento molto dei cambiamenti di pressione e temperatura”.

raul fernandez

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In casa Tech3, c’è soprattutto la voglia, da parte di una coppia di piloti rookie, di accumulare esperienza. Così Raul Fernandez: “Sono felice di affrontare la mia prima stagione in MotoGP ed è una grande opportunità per me, soprattutto pensando che solo tre anni fa correvo in Moto3 e ora sono qui in MotoGP. Quest’inverno mi sono preparato in modo diverso rispetto agli anni precedenti per aumentare la massa muscolare e adattarla alla MotoGP che ha una frenata più potente ed è più impegnativa: a volte penso al mio 2021, al fatto che ho perso il titolo Moto2 per soli 4 punti e che da debuttante sono stato il pilota con più vittorie, ma quello è il passato e devo guardare avanti. Ora voglio lottare per essere il debuttante dell’anno, ma l’obiettivo principale sarà di adattarmi alla categoria, progredire gara dopo gara e divertirmi: so di avere pressione, ma è una sensazione che mi piace e mi consente di dare il massimo”.

remy gardner

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Così il suo compagno, Remy Gardner, iridato Moto2 in carica: “Sono entusiasta di iniziare la mia prima stagione in MotoGP: è il sogno di ogni motociclista e non vedo l’ora di cominciare. Abbiamo già fatto dei test che sono stati incoraggianti e voglio migliorare me stesso, scoprire la moto e conoscere questa fantastica categoria con così tanti piloti di talento. Sarà un anno lungo, ma interessante, so che non sarà sempre facile, ma cercherò di dare il meglio per ottenere i migliori risultati possibili passo dopo passo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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