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La spagnola ritorna e guiderà la Ktm. La campionessa 2018 in Wssp sostituirà David Salvador e ha già corso nella categoria tra 2013 e 2015. Intanto è già scesa in pista a Jerez con una Kawasaki Ninja ZX-6R

Nel 2018 aveva trionfato nel Mondiale Supersport300 con la Kawasaki, confermandosi come la seconda pilota-donna nella storia dei campionati mondiali di velocità su circuito ad aver vinto un titolo iridato (la prima era stata nel 2016 Kirsi Kainulainen, che aveva chiuso davanti a tutti nel campionato Sidecar Fim). Ma di recente la mancata iscrizione nel Wssp di Ana Carrasco aveva lasciato diversi dubbi. La pilota di Murcia, però, non rimarrà senza sella nel 2022 — come ha anticipo Sky Sport — perché correrà nel campionato di Moto3 e sarà l’unica donna in pista fra le tre categorie del Motomondiale. La spagnola sarà in sella a una Ktm del team Boé Owlride.

Carrasco, quello in Moto3 è un ritorno

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Intanto, la campionessa 2018 della Supersport300 non ha perso tempo, tanto che già nella mattinata del 26 gennaio è scesa in pista in un primo test al circuito di Jerez de la Frontera. Carrasco, però, come si vede nel suo profilo Instagram, sta guidando una Kawasaki Ninja ZX-6R e dovrebbe provare la Ktm solo nel weekend. Per lei si tratta di un ritorno in Moto3, dove ha già gareggiato tra 2013 e 2015, non facendo meglio di un ottavo posto nell’ultimo GP di Valencia, al Ricardo Tormo, di nove anni fa. Sostituirà David Salvador, che inizialmente era stato annunciato nella entry-list dal team per la stagione 2022, e sarà compagna ai box di David Muñoz, vicecampione della scorsa MotoGP Red Bull Rookies Cup.

La vittoria nel 2018, il brutto incidente all’Estoril nel 2020

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Lo stesso Muñoz, ha fatto sapere Boé, verrà sostituito nelle prime gare del Mondiale da Gerard Riu — altro spagnolo con tanti anni d’esperienza nel Cev, il Mondiale Junior —, in quanto il rookie è ancora sotto il limite d’età previsto dal regolamento (compirà 16 anni il prossimo 15 maggio). Mentre Carrasco sarà in sella per tutto il campionato, in quello che è un dolce ritorno nella categoria dopo il primo posto in Supersport300 nel 2018 e il brutto incidente a settembre 2020 in un test all’Estoril, dove la pilota ha visto la morte in faccia fratturandosi le vertebre D4 e D6.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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