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Il forlivese e la ventesima stagione nel Motomondiale, ora in Yamaha: “La vivrò senza pensieri, con l’obiettivo di spingere e tirare fuori il potenziale, fissare obiettivi ulteriori per ora non ha senso. Bagnaia, Marquez, Quartararo e Martin i miei favoriti per il titolo”

Andrea Dovizioso è sicuramente uno dei protagonisti più attesi della prossima stagione della MotoGP. È la prima senza Valentino Rossi al via e forse anche per questo i piloti italiani avranno una responsabilità in più. Per Dovi, 35 anni, sarà la ventesima stagione nel Motomondiale e la sfida nel WithU Yamaha Team è la dimensione giusta per mettere a frutto la grande esperienza, senza l’assillo di dover vincere per forza, ma con la possibilità di togliersi ancora qualche soddisfazione. “Perché è bello provarci” ha detto oggi alla presentazione della scuderia. Il ventesimo anno nel Motomondiale se lo vuole godere: “Ma senza assilli – ha detto – la vivrò come se fosse l’ultima stagione, ma non cambierò approccio. La vivrò rilassato, non mi interessa un altro anno, e non ho nemmeno fatto programmi. Non mi interessa pensare nemmeno a un altro contratto, andrà come andrà e non sarò schiavo del risultato”.

Il piacere di provarci

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C’è anche chi si chiede che cosa possa ancora chiedere Dovizioso al Motomondiale a 35 anni: “Il piacere di provarci – ha detto il forlivese – se puoi correre per una marca nel modo giusto lo devi fare, a prescindere dal risultato che puoi ottenere. Si dà troppa importanza al risultato, alla mia età ho capito che uno deve pensare all’esperienza che vuole vivere, non all’approvazione degli altri, è la tua vita, bisogna fregarsene di cosa diranno all’esterno. Obiettivi? Non lo so perché dipendono dalla competitività del mezzo e quella la scoprirò solo dopo i test. L’obiettivo primario è godere, sfruttare la moto e in base a questo arrivano i risultati. Se questo accadrà si potrà eventualmente parlare d’altro, altrimenti sono solo chiacchiere senza un fondamento”.

L’eredità di Rossi

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Erediterà il team di Valentino Rossi, l’obiettivo è andare meglio di lui? “Beh certo – ha detto – ma come ho detto prima e come ha detto anche Valentino, quando sei dietro e non sfrutti la moto non è divertente e non hai voglia di continuare, io non voglio quella roba lì, voglio sfruttare la moto e stare più davanti possibile. La MotoGP è divertente solo se puoi sfruttarla per le posizioni che contano. Dovrò fare un ulteriore sforzo di adattamento della mia guida alla moto, è inevitabile, non bisogna fissarsi sul modo in cui si è imparato a guidare nelle precedenti esperienze in altri team, bisogna trovare il proprio modo di guidare e relazionarlo alle caratteristiche del proprio mezzo”.

Il favorito 2022

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Chi sarà il favorito della stagione? “Non ho un nome – ha detto Dovi – ogni anno fa storia a sé, il mezzo punto in più da favoriti lo darei a Bagnaia, a Marquez, con l’incognita della sua condizione fisica, a Quartararo e Martin. Loro sono quelli che hanno qualcosa in più per il titolo”. E Dovizioso? “Io voglio essere tra i protagonisti, non chiamatela stagione di apprendimento”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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