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Il 14 gennaio conferenza Honda con i piloti MotoGP 2022, ma Marquez non ci sarà: parteciperà al lancio della nuova moto l’8 febbraio. E per il prossimo futuro la casa giapponese avrebbe già iniziato i contatti con il campione Moto3, che debutta quest’anno in Moto2

La notizia della conferenza stampa online Honda-Hrc di venerdì 14 gennaio per presentare la propria stagione MotoGP è l’assenza di Marc Marquez. La casa dell’ala dorata ha precisato: “Marc continuerà a concentrarsi sul suo recupero e sulla preparazione pre stagionale”. Che a tre settimane dai test invernali di febbraio in Malesia (5-6 febbraio) e Indonesia (11-13 febbraio), Marquez non possa essere presente virtualmente insieme agli altri piloti Honda MotoGP non è una buona notizia aprendo la ridda delle interpretazioni, su tutte che né Marquez né la Honda siano oggi in grado di dire esattamente quali sono le reali condizioni fisiche, specie in riferimento all’occhio affetto da diplopia, e quindi se e quando l’otto volte campione del mondo potrà scendere in pista e a quale livello di competitività. Questo è il nodo da sciogliere, anche se lo spagnolo sarà presente allo show virtuale per il lancio della nuova moto l’8 febbraio.

scenario honda

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Stante così le cose la domanda è se sia davvero una scelta giusta e utile da parte della Honda fare una conferenza stampa senza Marquez. Perché tutto il mondo del motociclismo è in questo momento interessato principalmente, per non dire esclusivamente, a come sta Marquez e cosa farà Marc. D’altronde, in una MotoGP in forte evoluzione, sempre più competitiva e combattuta, sia per l’alto livello tecnico delle moto sia per la presenza massiccia dei “giovani leoni” talentuosi e senza timori reverenziali nei confronti di nessun avversario, o si è fisicamente e psicologicamente al 100% o si parte battuti e, soprattutto, si corrono rischi che vanno assolutamente evitati. L’auspicio di tutti, per il bene di una MotoGP che si troverà dal 2022 senza più in pista Valentino Rossi, è di ritrovare il Marc Marquez in piena forma, il “marziano” degli anni d’oro.

strategia honda

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Resta il fatto che Honda si trovi oggi in forte difficoltà (anche in relazione ai problemi di adattare la RC213V alle caratteristiche di guida di altri piloti, oltre Marquez) e non può sbagliare nessuna mossa, dovendo prendere atto che i suoi attuali piloti ufficiali e non, pur validissimi, non sono in grado di diventare stelle, tanto meno di sostituire, né oggi né domani, Marc Marquez. Fa bene dunque Hrc a puntare su un nuovo cavallo di razza, senza più tentennamenti e al di là di quale sarà l’immediato futuro di Marc. Qui, stavolta per Honda, si parla di portare in MotoGP — addirittura già dal 2023 — Pedro Acosta, il 17enne spagnolo iridato Moto3 2021, nella sua stagione da debuttante. Questo sarebbe il piano della Honda, e tra le parti i contatti sarebbero già ben avviati. Acosta è indubbiamente un manico straordinario che potrebbe anche far subito bene al debutto in Moto2 con Ktm nel 2022 per poi lanciarsi (con il bis iridato?) dal 2023 con Honda nell’avventura della classe regina. Niente è scontato, perché l’asticella si alza a strappi, passando anche tecnicamente dai 60 Cv della Moto3, ai 130 della Moto2 ai quasi 300 Cv della MotoGP e si passa dal confronto con ottimi piloti a quello con campioni di grande esperienza, alcuni fuoriclasse consacrati. In questo caso, puntando su un giovane come Acosta, il gioco rischioso vale la candela. Se anche piloti come Casey Stoner e Kevin Schwantz vedono in Pedro Acosta il futuro che è già oggi, Honda fa bene a vedere nel talentino spagnolo il “suo” prossimo Marquez.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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