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Al via di quattro dei cinque massimi Mondiali nel motorsport ci saranno piloti con il numero 1. Non succedeva da undici anni ed è un evento che si è ripetuto solo un’altra volta nel nuovo millennio

Jeffrey Herlings non ha l’aria di un pilota indeciso. In pista sembra sapere sempre cosa fare, grazie a una guida aggressiva ed efficace. Eppure un dubbio lo ha tormentato dopo il titolo iridato in MXGP vinto nel 2021: per la stagione seguente meglio continuare con l’amato 84 o passare al numero 1, il simbolo dei campioni in carica? L’olandese ha scelto di cambiare, anche se per una sola stagione, e la sua decisione è destinata ad avere una ripercussione storica nel mondo dei motori.

RITORNO

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Oltre a Jeffrey Herlings ci saranno altri tre numeri 1 nei cinque massimi campionati. In F1, Max Verstappen tornerà alle origini, riportando il simbolo del primato dopo sette anni di assenza. In Superbike, invece, continua la tradizione grazie a Toprak Razgatlioglu. Nel Wrc, Sebastien Ogier non difenderà il trono, ma si presenterà ai nastri di partenza del Rally di Montecarlo con l’1. Solo la MotoGP non ha seguito il trend, con Fabio Quartararo fedele al suo 20. Quattro number one contemporaneamente: un evento difficile da ritrovare nella storia recente. Basti pensare che si è verificato solamente due volte negli ultimi vent’anni. Nel 2011 i sovrani che sfoggiarono la prima cifra furono Jorge Lorenzo in MotoGP, Sebastian Vettel in F1, Max Biaggi in Sbk e Sebastien Loeb nel Wrc. Solo Antonio Cairoli in MXGP proseguì con l’amato 222.

STORICO

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L’altra occasione celebre fu il 2002. Michael Schumacher, Troy Bayliss, Mickael Pichon e Richard Burns, rispettivamente re di F1, Sbk, motocross 250 (futura MX1) e Rally, esibirono sui propri mezzi il numero 1. L’unico campione uscente che andò controcorrente fu Valentino Rossi, fedele al celebre 46. L’italiano diede l’esempio ad altri fuoriclasse negli anni seguenti, con il lento abbandono di questo simbolo sia in MotoGP che negli altri campionati. E pensare che nelle prime due stagioni del nuovo millennio ogni iridato in carica sfoggiava il numero 1. Nel 2000 nessuno tra Mika Hakkinen in F1, Alex Criville in 500, Carl Fogarty in Sbk, Frederic Bolley nella 250 del cross e Tommi Makinen nel Wrc ha fatto a meno della prima cifra. Stesso discorso per il 2001, con Michael Schumacher, Kenny Roberts, Colin Edwards, Richard Burns e ancora Bolley a fare da riferimenti nei cinque massimi campionati.

UNICO

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In ogni caso, Herlings non sembra affatto intenzionato a mantenere a lungo il numero 1, anche in caso di riconferma al vertice nel 2022. Sui social spiega: “Non ho mai avuto il coraggio di prendere il numero 1, ma a questo punto della mia carriera potrebbe essere l’ultima possibilità. Quindi voglio cogliere l’occasione mentre è lì. E dopo l’1 tornerò sicuramente al numero 84 perché quello sono io”. Insomma il poker rischia di non ripetersi per altri anni. A meno che lo stesso Herlings o altri campioni non decidano di rispolverare il simbolo per eccellenza del primato.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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