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Le condizioni di pericolosità del tracciato hanno costretto gli organizzatori a fermare la frazione dopo 101 km: vittoria di Sanders (GasGas) davanti a Sunderland. Caduta e ferita per il ternano, per fortuna non grave: “Non mi ero nemmeno accorto, ho scoperto al rifornimento di esser pieno di sangue”

dal nostro inviato Paolo Ianieri

Un altro stop, dopo quello di ieri. La gara moto non conosce pace, con la speciale odierna, quella che vedeva Danilo Petrucci partire per primo con partenza e arrivo a Riyadh (404 km di speciale), fermata dopo 101 chilometri per le condizioni della pista che non garantiva la sicurezza ai piloti. I concorrenti sono stati costretti a correre per gran parte del giorno sul percorso effettuato il giorno prima da auto e camion, con solchi profondi.

Scalini pericolosi

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Gli stessi solchi che sono costati caro soprattutto a Ross Branch, il pilota della Yamaha che ieri aveva chiuso per solo 2” alle spalle di Petrucci, e che si è fratturato una gamba centrando uno scalino di roccia all’interno di un solco profondo dopo appena tre chilometri dal via della speciale. Lo stesso scalino che pochi minuti prima aveva causato una brutta caduta dello stesso pilota italiano, che nel contatto con il terreno si è procurato una brutta ferita al gomito sinistro.

Vince Sanders

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La frazione è stata vinta dall’australiano Daniel Sanders: il pilota della GasGas ha preceduto di 2’26” il compagno di squadra Sam Sunderland. Il britannico resta al comando della classifica generale con 2’39” di vantaggio sull’austriaco Matthias Walkner su Red Bull e 5’35” proprio su Sanders. Petrucci, vincitore della tappa di ieri, alla fine ha chiuso in 40ª posizione.

Petrucci, taglio al braccio

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“C’erano canali profondissimi con rocce che affioravano – ha raccontato Petrux sulla sua caduta – quello scalino non l’ho proprio visto e sono andato giù. Non mi ero accorto di essermi ferito, me lo hanno fatto notare al rifornimento, avevo perso la protezione ed ero pieno di sangue. Per fortuna è solo un taglio. Però dopo il rifornimento, dove siamo arrivati in nove, ci hanno fatto ripartire, salvo fermarci al km 160 con gli elicotteri, mentre tutto gli altri erano stati già bloccati al km 101. L’altro giorno sono stato penalizzato perché andavo a 40 all’ora in un tratto da 30, e poi ci fanno correre in condizioni così pericolose. Non ha molto senso”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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