0 0
Read Time:3 Minute, 9 Second

Il ternano della Ktm dopo la beffa del terzo posto di ieri sfumato per una penalizzazione sorprende ancora: chiude la frazione Riad-Riad alle spalle dell’esperto australiano due volte vincitore del raid con una condotta superba. Sunderland sempre leader della generale

Dal nostro inviato Paolo Ianieri

Lo aveva detto: “Mi hanno tolto il terzo posto? Non me ne frega niente, anzi meglio, così domani parto indietro, non devo navigare, li passo tutti e vinco la tappa”. Ci è andato vicino, vicinissimo, Danilo Petrucci, perché tra lui e la vittoria alla fine si è frapposto solo Toby Price, l’australiano suo compagno alla KTM che però di Dakar ne ha già vinte due, nel 2016 e 2019, e di rally raid ha un’esperienza enorme. Dopo il terzo posto di ieri, poi svanito per quei 10’ di penalità ricevuti per eccesso di velocità in un villaggio, ecco allora Petrucci riuscire a fare ancora meglio, secondo a 4’14” da Price, ma davanti per appena 2 secondi alla Yamaha dell’eroe del Botswana, Ross Branch, e di 5 alla Honda del cileno Cornejo Florimo.

ritmo sorprendente

—  

Quasi una volata da MotoGP, quando invece la speciale del giorno si è disputata su una lunghezza di 345 chilometri tra piste veloci e quasi 80 chilometri di dune. Partiva 15°, Petrucci, nella tappa ad anello con partenza e arrivo a Riad, e subito ha impresso il suo ritmo, che fa tenere con le orecchie drizzate gli uomini della KTM, i primi a essere sorpresi dal rendimento del ternano, che fino a metà novembre era tra i protagonisti della MotoGP.

nessun rischio

—  

“Eppure ti giuro che non ho preso neppure un rischio” ci assicurava ieri sera al bivacco, mentre parlava della sua giornata da grande protagonista. Anche oggi, ribadiva, avrebbe cercato solo di tenere un ritmo veloce ma non esagerato, anche perché, se lo fosse dimenticato qualcuno, Petrux sta correndo con due piccole fratture a perone e astragalo destri, regalo di un impatto violento con il terreno nel tentativo di saltare una buca nei test nel deserto di Dubai a inizio dicembre. Comunque, se c’erano ancora alcuni dubbi, questa prestazione è la conferma di come i rally raid potrebbero davvero essere il terreno di caccia di Petrucci dei prossimi anni dove, con una preparazione adeguata, potrebbe davvero diventare un grande della specialità. Intanto, a 9 anni di distanza, era il 14 gennaio 2013, un italiano torna a questo punto davvero sul podio di una tappa della Dakar: quel giorno era stato Alessandro Botturi 3° a Cordoba, ma ovviamente le prestazioni di Petrux fanno già sognare gli italiani, cha prima di Botturi, erano protagonisti nei raid soprattutto con Fabrizio Meoni e Giovanni Sala. Petrucci era 6° fino a metà tappa, prima di scavalcare Cornejo Florimo, ma soprattutto, in successione, il suo compagno di camper, il debuttante americano Skyler Howes (Husqvarna), che ha finito la speciale ma è stato fermato dai dottori per delle vertigini successive a una caduta, quindi il vincitore 2021, l’argentino Kevin Benavides (KTM), e infine l’altro australiano Daniel Sanders (Gas Gas) che stava dominando la tappa e invece negli ultimi 90 chilometri ha perso 13’. Paolo Lucci ha invece chiuso 34° a 25’ da Price.

tappa fermata e classifica generale

—  

Giallo nel finale: per ragioni di sicurezza non essendoci più abbastanza elicotteri da un certo punto è stata fermata la tappa. Per capire come verrà stilata la classifica è probabile che a chi era ancora in pista verrà dato un tempo forfetizzato. Nella classifica generale continua a comandare l’inglese Sam Sunderland (Gas Gas), oggi 13°, con 2’29” sull’austriaco (KTM) e 5’59” sul francese della Yamaha, Adrien Van Beveren.

Fonte: https://www.gazzetta.it

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Di Moto Club Biassono

Moto Club Biassono

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.