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Il pilota inglese, vincitore per 23 volte sulle strade dell’Isola di Man, pronto a una nuova avventura: lasciare il segno al Tourist Trophy con l’ultimo gioiello della casa di Tokyo: “Sono emozionato, è come tornare in famiglia”

Forse è proprio vero che la passione non ha età. Basta chiedere a John McGuinness: nel 2022 compirà 50 anni e prenderà nuovamente parte al Tourist Trophy, la corsa su strada più dura e pericolosa al mondo. Il suo habitat naturale, dato che sull’Isola di Man ha lasciato il segno per 23 volte. Inoltre la sua agenda prevede anche un ritorno alla North West 200, la gara in cui, nel 2017, si infortunò, condizionando le stagioni seguenti. A supportarlo ci sarà la Honda, con l’ultimo gioiello presentato a Eicma: la Cbr1000RR-R Fireblade SP.

EMOZIONE

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Per McGuinness, l’edizione del TT 2022 si preannuncia carica di significati. Infatti il pilota britannico festeggerà le 100 gare disputate sull’Isola di Man. Un regalo speciale per i 50 anni che compirà 16 aprile, un mese prima del via della gara, fissato per il 29 maggio. Inoltre si ricomporrà il sodalizio con Honda, la moto con cui John ha conquistato 12 delle sue 23 vittorie. E i giapponesi avranno modo di celebrare il trentesimo anniversario del modello Fireblade. Insomma tantissimi spunti. McGuinness ammette: “Che dire? Per me è come tornare a casa. Ci sono tutti i presupposti per un’edizione davvero pazzesca. Non vedo l’ora di cominciare”. Insieme al campione inglese, ci sarà anche Glenn Irwin, vincitore di quattro North West 200, ma al debutto nel TT: “È incredibile avere uno come John come mio compagno di squadra. Voglio divertirmi”.

GIOIELLO

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Oltre al ritorno dello stesso McGuinness, il secondo più titolato nel TT dietro a Joey Dunlop, gli occhi saranno tutti focalizzati su di lei, la Cbr1000RR-R. Progettato per la pista, con l’obiettivo di tornare presto competitivo in Superbike, questo gioiello Honda arriva a 1.000 di cilindrata, erogando ben 97 Cv in più rispetto al modello originale. Inoltre nell’evoluzione sono stati fondamentali anche gli sforzi di Honda Racing, migliorando l’erogazione ai medi regimi e la trazione in uscita di curva. McGuinness ha testato la moto esprimendo un giudizio positivo: “Sono rimasto colpito, non vedo l’ora di scendere in strada e vedere come va”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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