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Quartararo, Gardner e Acosta non avevano mai vinto prima un Mondiale. Ci sono riusciti nello stesso anno. Un evento capitato solamente in sei occasioni negli ultimi 50 anni. E Yamaha si gode il trionfo in MotoGP e Sbk nello stesso anno

Giovani, anzi giovanissimi. Fabio Quartararo, Remy Gardner e Pedro Acosta, insieme, totalizzano 62 anni, con un’età media di 20 anni. La precocità non è l’unica analogia tra il francese della Yamaha, trionfatore in MotoGP, l’australiano figlio d’arte, vincitore in Moto2, e lo spagnolo di Ktm, rivelazione in Moto3. Infatti per tutti si tratta del primo titolo iridato in carriera. Un punto in comune con la Superbike, in cui è arrivata una sferzata di aria nuova con il Mondiale di Toprak Razgatlioglu, compagno di marca dello stesso Quartararo.

RARITà nel motomondiale

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Tre re inediti: il Motomondiale cambia pelle, ma non si tratta di una novità assoluta nella sua storia. Certamente è una rarità. Infatti negli ultimi cinquant’anni, dal 1971 a oggi, solamente in altre sei occasioni si è verificato uno scenario simile. L’ultima volta era il 2006. In MotoGP il nuovo campione era Nicky Hayden, mentre in 250 e 125 la Spagna preparava l’assalto alla top class con i rispettivi centri di Jorge Lorenzo e Alvaro Bautista. Stesso scenario nel 2000, quando in 500 fu Kenny Roberts Jr a imporsi, imitato nelle categorie inferiori da Olivier Jacque e Roberto Locatelli.

NUOVA ERA

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Di fronte a simili cambiamenti, spesso ci si chiede se sia l’inizio di un nuovo periodo storico. È stato così nel 1994, caratterizzato da tre nuovi campioni. Mick Doohan dominò in 500, Max Biaggi in 250 e Kazuto Sakata in 125. Dei primi due si sarebbe sentito parlare a lungo nelle stagioni seguenti. Discorso simile per il 1978, anno dell’avvento di Kenny Roberts in top class e dei successi di Kork Ballington ed Eugenio Lazzarini nelle altre categorie. Simile anche il 1973, con Phil Read, re nella cilindrata maggiore, e Dieter Braun e Kent Andersson rispettivamente in 250 e 125. Esistono anche stagioni destinate a rimanere un unicum, come il 1993, in cui tutti e tre i campioni vinsero il loro primo e unico titolo in carriera: Kevin Schwantz trionfò in 500, Tetsuya Harada nella categoria di mezzo e Dirk Raudies nella cilindrata minore.

DOPPIETTA

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Oltre a far festa per la vittoria iridata di Quartararo, la Yamaha è tornata al successo anche in Superbike. Una doppietta straordinaria per la casa di Iwata, che ripete l’exploit riuscito nel 2009, quando Valentino Rossi e Ben Spies si imposero nei rispettivi campionati. L’accoppiata non è un risultato semplice da ottenere. Basti pensare che dal 1988, anno del primo Mondiale delle derivate di serie, solamente in altre tre occasioni si è imposto un pilota seguito dallo stesso marchio vincitore in 500. A riuscirci è stata sempre la Honda, proprio nel 1988 con Eddie Lawson e Fred Merkel, nel 1997 con Mick Doohan e John Kocinski e nel 2002 con Valentino Rossi e Colin Edwards. La Yamaha vorrà pareggiare i conti già nella prossima stagione.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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