0 0
Read Time:2 Minute, 47 Second

Le frasi più belle, i caschi e i grandi numeri di Rossi il “Dottore”: 26 stagioni a 300 all’ora e due opere dello street artist TvBoy da conservare

Volevo essere come Jim Morrison, dice di sé Valentino Rossi, e il paragone che gli esce dalla bocca tutto sembra tranne che azzardato. Al netto di un destino per fortuna differente, quel che accomuna il pilota di Tavullia al cantante leader dei Doors è il genio. L’effervescenza e l’originalità, di carattere e pensiero, che, unite al talento fanno di te qualcosa di diverso. Di unico. A volte, come nel caso dei due personaggi in questione, di inimitabile. In sella e giù dalla moto, Valentino Rossi, 42 anni, 9 titoli mondiali (6 nella MotoGP), l’unico al mondo ad aver vinto in tutte e quattro le classi della moto (115 vittorie in una carriera lunga 26 anni), è stato una scarica di adrenalina per tutti coloro che amano i motori, e non solo. È stato anche, come scrive Paolo Ianieri nel servizio di copertina di Sportweek in edicola domani con la Gazzetta al prezzo complessivo di 2 euro, una fonte di ispirazione per i più giovani. Che alla sua ferocia agonistica («Sono stato estremamente competitivo», riconosce di sé Valentino), condita dal gusto tipicamente romagnolo per l’ironia e lo spettacolo che hanno caratterizzato in pista e fuori il suo approccio alle corse e alla vita, si sono persino aggrappate. Non solo, perché Vale ha reso universalmente popolare uno sport che prima seguivano molte meno persone.

Personaggio

—  

Per spiegare chi e cosa ha rappresentato il Dottore, niente di meglio che ricorrere alle sue stesse parole, (quasi) sempre lontane dalle ovvietà e banalità che troppo spesso infarciscono i discorsi e le risposte dei campioni di qualsiasi disciplina. Rossi è stato personaggio a tutto tondo, strabiliante in moto e originale e interessante fuori. Di sé, senza falsi pudori, ha detto: «Sono stato splendido. Prima ancora, molto divertente». Una consapevolezza che lo ha aiutato a fare la differenza con gli avversari: «Loro sono stati una motivazione fortissima. Le rivalità al massimo livello nello sport sono fantastiche, perché ti portano a dare tutto per provare a superare i tuoi limiti e a trovare dentro te stesso qualcosa che non sapevi neanche tu di avere». Quei limiti Vale li ha superati a Welkom, nel 2004, nel Gran Premio del Sudafrica disputato per la prima volta su Yamaha dopo aver lasciato la Honda, la moto con la quale aveva già vinto 3 Mondiali. E sulla quale, quel giorno, siede il suo rivale di sempre, Max Biaggi. Rossi vince la sfida al culmine di una serie di sorpassi e controsorpassi mozzafiato e di tre giorni perfetti, nei quali stabilisce il record della pista nelle prove libere e conquista la pole position. «È stata la mia impresa più bella», dirà Valentino a fine corsa.

Ultima recita

—  

L’ultima l’ha disputata appena una settimana fa, il 14 novembre, a Valencia. Dopo, è stato il tempo delle parole: per ribadire un ritiro già annunciato e raccontare tutto quel che di bello e grande c’è stato nella sua vita di sportivo e ci sarà da qui in avanti in quella di uomo, prossimo alla paternità. Di tutto ciò troverete un’ampia sintesi domani, su Sportweek.

Fonte: https://www.gazzetta.it

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Di Moto Club Biassono

Moto Club Biassono

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *