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Lo spagnolo, scattato dalla pole position dopo una notte in bianco a causa di un malessere fisico, si è comunque assicurato il podio

Jorge Martin (Pramac Racing) si assicura il titolo di Rookie of the Year per aver ottenuto risultati eccezionali nella sua stagione d’esordio nella massima categoria. Facciamo il punto sui principali successi ottenuti dallo spagnolo nel corso di quest’anno: quattro pole position (la prima delle quali al suo secondo GP), la vittoria in una gara, un secondo posto e due terzi. Non dimentichiamo che al terzo appuntamento del 2021 è stato protagonista di una brutta caduta che lo ha tenuto lontano dalle piste per i tre appuntamenti successivi, un totale di 111 punti e il nono posto in Campionato.

Non c’è dubbio: è stato un anno da rookie speciale quello di Martinator in classe regina e meglio di lui hanno fatto solo: Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Niente male.

Giocarsi il tutto per tutto

Arrivato a Valencia con tre punti di distacco dal suo principale rivale nella corsa per il titolo di miglior esordiente dell’anno, Martin ha conquistato la pole position per assicurarsi un discreto vantaggio ma un forte malessere fisico lo ha tenuto sveglio tutta la notte tra sabato e domenica vedendolo arrivare alla gara quasi del tutto privo di energie e di riposo.

Tuttavia, il #89 ha dato il massimo per restare al comando della gara per i primi 12 giri ma ha poi dovuto cedere agli attacchi di Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) che si è assicurato la vittoria. L’ex campione del mondo della Moto3™ non ha gettato la spugna restando incollato alla ruota posteriore di Pecco fino alla bandiera a scacchi.

Più forte del dolore

“È stata una gara incredibile – ha dichiarato lo spagnolo al microfono di Simon Crafar al parco chiuso – Dalle 22 di ieri alle 5 di questa mattina non ho dormito, non facevo altro che vomitare. È stato davvero difficile, pensavo di non riuscire nemmeno a fare la gara, ma grazie ai medici, ad Angel Charte [direttore medico della MotoGP™], e a tutta la Clinica Mobile perché mi hanno aiutato molto”.

“La cosa che mi spaventava di più era il fatto di essere a digiuno da ieri a pranzo e una gara di MotoGP™ è molto fisica. Ho fatto del mio meglio per essere concentrato e per non commettere errori. Infine, negli ultimi giri, Jack stava spingendo, quindi, ho dato il mio 100%”.

“La seconda posizione è incredibile, è la mia prima seconda posizione dell’anno. Sono davvero felice anche per la squadra, finire la stagione in questo modo è fantastico: una pole e un podio. Siamo molto motivati per il futuro. È stato un anno incredibile, pieno di alti e bassi, da cui siamo usciti più forti che mai”.

Ora, tutta l’attenzione è rivolta al 2022 e al potenziale che Martin sarà in grado di esprimere per scrivere un altro anno memorabile. Un altro passo nella giusta direzione e lo spagnolo consoliderà la sua candidatura come uno dei principali aspiranti al titolo. È solo questione di tempo.

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Fonte: https://www.motogp.com/

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