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Ripercorriamo l’incredibile percorso del Dottore con alcune delle immagini più spettacolari che ci ricordano dei momenti significativi

Valentino Rossi ha annunciato il suo ritiro dopo 25 anni indimenticabili nel Campionato del Mondo. Motogp.com ti offre alcuni contenuti per ripercorre il memorabile percorso di uno dei personaggi più grandi della storia di questo sport. Ora vogliamo darti la possibilità di scoprire quali sono le dieci immagini più belle legate alla sua eccezionale carriera.

Brno 1997: Il primo titolo

Era il 29 agosto 1997 il giorno in cui un giovane Valentino Rossi saliva sul podio del Gran Premio della Repubblica Ceca alle spalle dei giapponesi Noboru Ueda e Tomomi Manako laureandosi matematicamente campione del mondo nella classe 125cc. Il primo dei suoi nove titoli iridati. ‘Rossifumi’, noto con questo soprannome per la sua devozione nei confronti di Abe, assaggiava la gloria mondiale per la prima volta.

Brasile 1999: L’angelo custode

Valentino due anni dopo con Aprilia a Rio de Janeiro vinse il titolo della classe 250cc in occasione del penultimo appuntamento della stagione 1999. Vinse la gara davanti a Tohru Ukawa e Loris Capirossi. Il numero 46 celebrò questa nuova gioia iridata con un giro d’onore insieme a un angelo custode seduto alle sue spalle.

Phillip Island 2001: Prima corona in classe regina

Il magico circuito australiano è stato lo scenario della prima gioia in termini di titolo iridato nella classe regina dopo essersi portato a casa una gara molto combattuta nella classe 500cc in cui si è messo alle spalle il suo grande rivale Max Biaggi, battuto al termine di un ultimo giro da infarto e per soli 13 millesimi. Un modo unico per colui che si laureò campione del mondo per la prima volta nella classe maggiore. Non si fece attendere nemmeno il bagno di folla con i suoi.

Sepang 2005: Biancaneve e i sette titoli

Un altro scenario indimenticabile per Valentino è stato il circuito di Sepang dove nel Gran Premio di Malesia del 2005 ha vinto il quinto titolo consecutivo nella classe regina e il secondo con Yamaha. Per il ‘Dottore’ era la settima gioia iridata che tornò a festeggiare a modo suo con il suo gruppo, travestendosi da Biancaneve e i sette Nani.

Mugello 2008: Un casco per celebrare la gara di casa

La visita di Rossi all’Autodromo Internazionale del Mugello regalava sempre tante sorprese ai suoi tifosi, sia a livello di stile di guida che di festeggiamenti. Famosi sono i caschi utilizzati da Rossi nel GP italiano, come in quel 2008.

Laguna Seca 2008: Gloria eterna al Cavatappi

Il GP degli Stati Uniti del 2008 sarà ricordato per sempre dagli appassionati di motociclismo che hanno potuto assistere all’incredibile sorpasso terminato con un fuori pista a Laguna Seca. Il ‘Dottore’ si fece rispettare nel famoso Cavatappi portando a casa un ottimo successo anche in ottica iridata.

Motegi 2008: Scusate il ritardo

Dopo due anni di attesa – nel 2006 il titolo andò a Nicky Hayden e nel 2007 a Casey Stoner – Rossi nel 2008 trionfò nel GP del Giappone mettendosi dietro proprio l’australiano. Altri festeggiamenti per lui che si era detto dispiaciuto per il ritardo e che stava dando vita a uno ‘show’ alla presenza di un notaio, Ottavio Ottaviani. Che spettacolo!

Argentina 2015: Lotta intensa tra miti

Reduce dalla vittoria nel primo GP dell’anno in Qatar e con un podio ad Austin, Rossi voleva tornare a dire la sua: a Termas de Río Hondo si impose con autorità su Dovizioso e Crutchlow. ‘Vale’ davanti ai tifosi argentini rese omaggio a Diego Armando Maradona, l’eterno ’10’ biancoceleste: la sua maglia risplendeva.

San Marino 2014: Bagno di folla a Misano

Dopo due anni senza successi con Ducati, nel 2013 ad Assen tornò alla vittoria. Nel 2014 vinse la gara di casa a Misano. I tifosi in delirio, al termine della gara sul podio salirono anche Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Sul podio – non potrebbe essere diversamente – iniziò l’euforia con i suoi.

Assen 2017: Alla conquista della ‘Cattedrale’

In una delle sue ultime grandi gare in MotoGP™, nel 2017 Valentino al TT Circuit Assen vinse per soli 63 millesimi grazie ai quali riuscì a battere Danilo Petrucci, allora portacolori del team OCTO Pramac Racing. Il volto del ‘Dottore’ – felicissimo – parlava da solo una volta arrivati al parco chiuso del circuito olandese.

Fonte: https://www.motogp.com/

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Moto Club Biassono

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