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Valentino e l’ultimo GP: “Mai digerito questa pista, ho tante distrazioni. Difficile restare concentrati, ma è una bella sensazione. Il testimone all’Academy? Lo lascio ai miei 4 allievi che saranno in MotoGP nel 2022”

Nessun rischio nell’ultimo venerdì in moto per Valentino Rossi. In una giornata caratterizzata dalla pista bagnata al mattino e poi asciugatasi nel pomeriggio, il pesarese della Yamaha SRT sceglie un profilo prudente e chiude entrambe le sessioni in ultima posizione. Non importa, la gara finale della stagione è la sua passerella: le attenzioni sono tutte per la Leggenda che va in pensione. “Giornata tecnicamente difficile, è la pista più dura anno e al mattino non pensavamo che piovesse così: sono entrato in pista, ma era freddo e c’erano condizioni da coraggiosi – dice Vale -. Nel pomeriggio è andata un po’ meglio, ma c’era sempre dell’umido e ho avuto molto degrado delle gomme”.

concentrazione difficile

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Con la testa ai saluti finali, non è semplice concentrarsi sull’aspetto tecnico: “È difficile pensare alla pista, come scendo dalla moto sono circondato da una marea di persone che mi chiede di tutto: sento un grande calore da parte di tutti, è un’emozione enorme e non facile da gestire, ma è bello”, dice Rossi.

valencia, che cruccio

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Questa pista a Valentino non è mai piaciuta e lui non ne nasconde le difficoltà: “Valencia resta un grande cruccio per me: ognuno credo che nel proprio lavoro abbia qualcosa che non gli va giù e per me è questo circuito. A Valencia spesso ti giochi il mondiale, è un bel posto, c’è bella gente e un gran tifo, ma tecnicamente qui non mi trovo bene: per fortuna sarà l’ultima gara qui..”, scherza Vale, che fa un piccolo appello: “Anche se si tratta di un ritiro vorrei che il mio saluto fosse bello e positivo, in qualche modo divertente”.

il podio 200 e il testimone

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Sulla scherzosa suggestione dei piloti che potrebbero scansarsi per regalargli il 200° podio, Valentino sta al gioco e risponde così: “Sarebbe bellissimo se gli altri piloti mi dessero il podio numero 200, ma credo che sia impossibile. Potrei però pagarli o invitarli a una festa dopo la gara…”. La sua eredità pesa troppo per essere lasciata a qualcuno, che sarebbe in ogni caso gravato di un ruolo sovradimensionato, e Rossi non intende passare il suo ideale testimone a uno dei suoi allievi in particolare: “Nell’Academy siamo tutti uguali: ci alleniamo insieme, ceniamo insieme e condividiamo un sacco di cose e quindi per me Migno vale come Morbidelli o Bagnaia. Quindi passerei il testimone a quelli che nel 2022 faranno la MotoGP: me li aspetto tutti competitivi. Vietti? Ci ha messo un po’ ma si sta adattando alla grande alla Moto2: ha un carattere a volte un po’ difficile, ma un gran talento e credo che l’anno prossimo possa vincere”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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