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La visita dell’australiano a Portimao hanno riavvicinato due dei più grandi rivali nella storia della MotoGP. Stoner: “Il più grande rivale di sempre”. Rossi: “Che bei duelli tra noi!”. Ma in passato sono state scintille e polemiche

Il tempo, si sa, mitiga i contrasti, anche nelle beghe dello sport. La riprova viene dalla bella chiacchierata di Casey Stoner fatta a viso aperto alla vigilia del GP di Portimao dove il 36enne due volte iridato australiano, fra i tanti temi toccati, è tornato sul suo rapporto con Valentino Rossi dicendo un gran bene del pesarese 9 volte Campione del Mondo. “Per me correre era vincere, lui ha un grande piacere a correre, questa era la nostra maggiore differenza. La nostra è stata una grande rivalità, a volte bella a volte brutta, con alti e bassi, ma c’è sempre stato grande rispetto. Ho imparato tanto da Valentino, credo sia stata la più grande rivalità della mia carriera”.

le polemiche stoner-rossi

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Ma non è sempre stato così, quando ai tempi dei grandi duelli fra i due super campioni volavano parole grosse, con accuse reciproche che accendevano le battaglie in pista e infiammavano le tifoserie sugli spalti e davanti alle tv. Una delle fasi bollenti è stato quando Valentino Rossi, chiamato dalla Ducati proprio in sostituzione di Stoner, fallì per due stagioni nel 2011 e 2012 l’assalto al titolo MotoGP dopo che Casey l’iride l’aveva colto nel 2007 finendo poi secondo nel 2008 e vincendo sulla rossa 23 Gran Premi. Casey, già in Honda, all’epoca ci andò giù duro: “Sono molto dispiaciuto per la Ducati perché in 22 mesi in quel team Valentino non ha vinto nulla e non ha fatto altro che lamentarsi. Non è un comportamento simpatico, ma tanto a lui i tifosi perdonano sempre tutto”. Proseguendo: “È dal primo giorno che Rossi e il suo capo tecnico Jeremy Burgess devono rimangiarsi le loro dichiarazioni e ammettere di avere avuto torto: Burgess diceva che ci avrebbe impiegato 80 secondi per mettere a posto la Ducati, ma mi sembra che in due anni non abbia compiuto alcun progresso”. Valentino replicava via Twitter ironicamente, non entrando nel merito: “Sempre molto carino, il mio amico Casey… ah ah…”. La “vendetta” non si faceva attendere.

i duelli stoner-rossi

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Il 3 aprile 2011 al GP di Spagna a Jerez vinto da un super Jorge Lorenzo, in un durissimo attacco a Stoner in staccata, Rossi perdeva l’aderenza finendo a terra dopo aver travolto l’australiano che, a differenza del pesarese non riusciva a ripartire. A fine corsa, dopo aver conquistato il quinto posto, Rossi, appena sceso dalla moto e ancora con il casco in testa entrava nei box Honda per chiedere scusa a Stoner: “Sorry, sorry, sorry”. Ma Casey, furente, gli risponde velenoso: “La tua irruenza è superiore alla tua capacità di guida”. E, rivolto alla stampa: “Valentino ha più ambizione che talento”. Poi, comunque, l’australiano accetta le scuse di Valentino: “Non c’è problema” limitandosi a criticare l’ avversario incappato nell’errore senza volontà di commettere una scorrettezza. Comunque, in quel rovente GP di Spagna si apre la faida tra l’australiano e il Dottore che, ancora con una spalla non a posto, lancia, fra l’ironico e il minaccioso, l’ultima bordata: “Forse Casey non sa esattamente chi sono io”. Rossi e Stoner avevano incrociato le lame ben prima, nel 2008, quando nel GP Usa, alla curva del Cavatappi di Laguna Seca, lo scontro già fuori misura fra i due “esplode” con Rossi che fa un gran numero passando in staccata l’avversario, ma esce di pista rientrando miracolosamente in testa dopo aver “costretto” Stoner ad andare “largo”. Dopo, Stoner risponde per le rime: “Valentino aveva già fatto nei giri precedenti manovre poco pulite: alcune sue manovre sono state tra le più aggressive che ho subito in tanti anni di gare. Poi in quel punto è stato davvero scorretto. Non si fa così. Ho perso il rispetto per Valentino”. Quindi, anche qui, smaltita la rabbia, Stoner dichiara di aver esagerato con le sue dichiarazioni contro Rossi e i due tornano a sorridere proseguendo però a darsele in pista di santa ragione. Duelli esagerati di un motociclismo esagerato?

la storia delle scintille tra giganti

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Duelli al limite e anche oltre in pista e fuori che, come altre volte in passato, hanno fatto bene ai protagonisti e al motociclismo. È il motociclismo, bellezza! Le corse – ripeteva uno dei massimi gladiatori del Mondiale anni Sessanta, Bob McIntyre — non sono un “ballo delle debuttanti”. Grazie a Stoner e a Rossi, due giganti che hanno scritto pagine di gloria conquistando il cuore degli appassionati di ieri, di oggi, di domani.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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