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Valentino dopo il GP dell’Algarve: “Darryn Binder troppo aggressivo con Foggia che si giocava il titolo, serve più rispetto. Pecco da mondiale: il Mugello ha fatto svoltare in negativo la stagione, è pronto per il 2022 ma poteva farcela già quest’anno”

I punti, la migliore Yamaha al traguardo, ma anche stilettate a Darryn Binder e gli elogi per Francesco Bagnaia: le parole di Valentino Rossi dopo il GP dell’Algarve della MotoGP, chiuso al 13° posto, abbracciano tutto questo.

ok i punti

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“L’obiettivo di arrivare a punti è stato centrato”, le parole di Vale sulla gara vinta da Bagnaia sulla Ducati. “Il mio passo non è stato male in confronto alle prove, la scelta delle gomme è stata giusta perché con la media non avevo il passo. Nel finale c’è stata la bandiera rossa a 2 giri dalla fine: avrei voluto provare ad attaccare mio fratello, ma non ho potuto, l’importante è che nessuno si sia fatto male”.

Binder troppo aggressivo

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Il week end portoghese ha assegnato il titolo della Moto3 a Pedro Acosta, dopo che Dennis Foggia è stato abbattuto all’ultimo giro da Darryn Binder, poi squalificato per guida irresponsabile. Valentino analizza così il comportamento del sudafricano che l’anno prossimo ne prenderà il posto sulla Yamaha del team SRT. “Lui a volte è troppo aggressivo e non è un bene, ma non so se serva una sorta di superlicenza per l’accesso ai piloti alla top class – dice Rossi -. Darryn in Petronas è benvoluto, è molto veloce e gli hanno dato fiducia promuovendolo in MotoGP, ma il punto è che ci sono dei piloti troppo aggressivi e sono quasi sempre gli stessi: quando capita qualcosa ci sono in mezzo sempre gli stessi nomi. Bisognerebbe parlare con loro perché serve più rispetto: Foggia ha lottato alla grande, il suo team ha lavorato a fondo, si giocavano il titolo ed essere stesi così dà molto fastidio”.

Pecco pronto, ma che rimpianti!

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Dal bastone alla carota, cioè le parole di elogio per Bagnaia, al terzo successo stagionale e delle ultime cinque gare. “Bagnaia è stato bravissimo, la Ducati fa paura e mi dà gusto vedere come guida: per un appassionato di moto vederlo guidare è eccitante. Oggi ha avuto pure ragione sulle gomme, io gli avevo consigliato la dura, invece lui ha fatto bene a mettere la media: se indovina pure i pneumatici…”. La vittoria di Bagnaia alimenta i rimpianti per quello che poteva essere la sua stagione. “Lui ha il talento di fare quello che vuole con la moto, è una persona tranquilla, ma in moto trova molto coraggio – dice Valentino -. Pecco ha un modo particolare di guidare, ma una volta che lo sistema diventa molto tosto. Jorge Lorenzo è più pulito, mentre Pecco più aggressivo, anche se fuori dalla pista non si direbbe per la sua educazione. Credo che Bagnaia e la Ducati debbano avere dei rimpianti per come è andata la stagione: potevano vincere! Il crocevia è stato l’errore del Mugello, quando Bagnaia era in testa ed è caduto: lì è arrivata un po’ di delusione, Pecco ci ha messo qualche gara per riprendersi e Quartararo ha preso il largo. Questo finale però lo proietta al 2022 quasi come il favorito: per il mondiale ci sono tanti piloti veloci a cominciare da Quartararo, ma Bagnaia è lì”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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