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Il pilota torinese raggiante per la vittoria: “Molto felice perché abbiamo fatto un lavoro enorme”. Mir vede la Suzuki sulla via del rilancio: “Per la prima volta abbiamo avuto un ottimo pacchetto per lottare”

Francesco Bagnaia su Ducati ha vinto il Gran Premio dell’Algarve classe MotoGP chiuso con bandiera rossa a due giri dalla fine per l’incidente tra le Ktm di Miguel Oliveira e Iker Lecuona. Il pilota torinese ha preceduto la Suzuki di Joan Mir e la Ducati del compagno di team Jack Miller. Cade, quando era al settimo posto e a cinque giri dal termine, anche il campione del mondo Fabio Quartararo su Yamaha, e questo consegna al Team di Borgo Panigale, con un GP di anticipo, il Mondiale costruttori, difendendo così il titolo conquistato nella passata stagione.

Pecco al massimo

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Un bilancio estremamente positivo per l’apporto dato alla squadra, ma anche sul piano sportivo e personale. Bagnaia si gode la vittoria in Portogallo. “Mi sono goduto ogni singola sessione di questo weekend, ho avuto sensazioni straordinarie fin dal primo turno ed è stato tutto perfetto. Sarebbe stato bello chiudere con bandiera a scacchi, ma sono contento che la bandiera rossa non sia stata esposta per qualcosa di grave, infatti prima di festeggiare volevo rendermi conto che nessuno si fosse fatto male sul serio. Con la Ducati abbiamo fatto un lavoro incredibile quest’anno, adattando la moto alle mie esigenze, la Ducati ha aperto la mente, abbiamo lavorato su quello che avevamo, io ho adattato la mia staccata a questa moto e ci ho messo in più la percorrenza che deriva dal mio stile: dobbiamo partire da qui per la prossima stagione. In questa annata ho imparato di avere la consapevolezza di esser davvero forte, è una cosa che mi dà una grandissima carica in vista della prossima stagione”. Bagnaia è raggiante anche per un’altra ragione: “È il weekend dove mi sono sentito più forte in stagione, anche a Misano lo ero, ma Quartararo era lì vicino, mentre qui tutto veniva facile. A Misano avevo fatto una cappella, qui non me lo potevo permettere e ho spinto con attenzione fino alla fine”.

Joan il concreto

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Mir è giunto secondo con la sua Suzuki: “Sono molto contento per il team, siamo stati spesso davanti e nelle posizioni che contano: siamo tornati al livello consono al nostro potenziale. La prima fila ha aiutato, è una cosa che dobbiamo centrare più spesso, ma la Suzuki ha lavorato tanto e credo che abbiamo trovato la strada. Abbiamo tanto lavoro da fare nei test, la squadra porterà tanti pezzi nuovi e credo che vediamo la luce. Io sono anche più rilassato: ho chiesto a me stesso un po’ troppo in questa annata dopo la scorsa stagione e mentalmente è stato molto duro. Dopo Misano 2 ho staccato e qui sono arrivato nelle migliori condizioni”.

Difficile per Jack

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Terzo posto per Jack Miller con la Ducati. L’australiano spiega così la differenza della sua gara con quella di Bagnaia: “È un peccato chiudere con la bandiera rossa. Non ho neanche capito chi sia stato coinvolto e come stia. In ogni caso io ho cercato di gestire bene il posteriore, mentre a metà della gara mi sono detto di andare un po’ più piano. Ero in gestione e tutto sommato alla fine sono riuscito a continuare a spingere”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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