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L’ingegnere di pista dell’iridato: “Gli ho consigliato io di andare dallo psicologo, ma per non essere da meno l’ho imitato. Marquez è tornato, con lui e Bagnaia che sfida nel 2022”

Non se l’aspettavano, e per questo è stato ancora più bello. La scivolata di Francesco Bagnaia a 5 giri dalla fine del GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna ha proiettato Fabio Quartararo e la Yamaha sul tetto del mondo, il primo titolo in MotoGP del pilota francese, che ha anche interrotto un digiuno per la casa di Iwata che durava dal 2015 con Jorge Lorenzo. A raccontare la gioia di una domenica speciale, chi da tre stagioni ha condiviso con El Diablo gioie e momenti difficili, ovvero Diego Gubellini, il suo ingegnere di pista. “Con Fabio nel weekend siamo sempre assieme, oltre che parlare di lavoro facciamo battute, si scherza. Passa molto tempo con tutti noi, gli piace capire la quotidianità, le passioni dei ragazzi”. In Quartararo, Gubellini ha creduto subito: “Era uno dei nomi che si facevano quando era ancora in Moto2, assieme a quello di Bagnaia e altri, io ne parlai con il mio elettronico che lo conosceva dai tempi del Cev e lui era molto convinto delle sue qualità. Aveva ragione e per me il Fabio di oggi andrebbe forte con ogni moto”.

Nel paddock si racconta di come Gubellini e il suo pilota cambino molto poco la moto nell’arco del weekend. “È vero, al suo debutto nel 2019 abbiamo iniziato a lavorare toccando pochissimo, anche per non creargli confusione e questo metodo ha funzionato, tanto che continuiamo a lavorare così”. Dopo le difficoltà dello scorso anno, Quartararo si è rivolto a uno psicologo, a quello che pochi sanno, è che sia stato proprio Gubellini a dargli questo consiglio. “Avevo consigliato a Fabio di trovare una persona di fiducia con cui parlare e condividere le sue emozioni nei momenti di difficoltà. Ma consigliandolo mi son detto che anche io avrei dovuto fare lo stesso, mi sono rivolto a un mental coach e mi è servito molto”. Vinto il titolo, nel 2022 sarà lui l’uomo da battere. “Io quest’anno ho visto bene Marc Marquez, non so valutare l’entità del suo problema, ma per me sta tornando: stando via una stagione ha dato modo ai sui rivali di crescere, così che il suo margine si è assottigliato. Io penso che nel 2022 lui, Bagnaia e Fabio saranno i tre più forti. E poi dobbiamo vedere Morbidelli, è molto forte, ma anche prima dell’infortunio era un po’ calato nelle prestazioni”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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