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Il campione del mondo si è fratturato la clavicola a inizio settembre. Ma in pochi giorni è tornato in sella, limitando i danni in Sardegna, per poi trionfare in Germania a tre settimane dall’infortunio

L’infortunio in Croazia, il rientro in tempo record e la riconquista della leadership nel Mondiale. Tutto in tre settimane, che hanno certificato la tempra di Tim Gajser, quattro volte campione del mondo di motocross, in cerca del quinto alloro. Lo sloveno classe 1996 si era fratturato la clavicola sinistra in allenamento, è stato poi bravo a limitare i danni nella tappa in Sardegna del Mondiale MXGP. Quindi il trionfo in Germania e la tabella rossa strappata a Jeffrey Herlings. Un recupero apparso miracoloso a molti, ma non agli occhi di Boštjan Renko, il suo preparatore.

GUERRIERO Gajser

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I due si conoscono dal 2015, quando hanno iniziato una collaborazione divenuta poi più intensa col passare degli anni. Renko ha ricordato al portale sloveno Siol.Net i momenti più complicati di queste due settimane: “Venerdì 10 settembre volevamo fargli una festa a sorpresa per il suo compleanno (Gajser è nato l’8 settembre ndr.). Ma due ore prima, la sua ragazza Spela ci ha detto che si era rotto la clavicola e l’evento è stato annullato”. Quindi l’operazione a Maribor in serata. Prosegue Bostjan: “Domenica, quando è uscito dall’ospedale, gli ho chiesto quali fossero i suoi piani. Lui mi ha risposto che doveva correre”. Il recupero, però, è stato molto duro: “La prima settimana sono stato con lui tutti i giorni per cinque, sei ore. Una volta è quasi svenuto durante la terapia. Il dolore era insopportabile. Ho un’alta soglia del fastidio fisico, ma non sarei in grado di sopportare nemmeno il 10% di ciò che è toccato a Tim”.

mxgp sardegna

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Gajser ci ha messo relativamente poco per superare il dolore: “Dopo la prima terapia ci sono stati molti progressi. Riusciva a muovere leggermente il braccio. Tim è salito in moto per la prima volta giovedì 16 settembre. Solo sei giorni dopo l’intervento chirurgico! Per evitare di sfregare contro la ferita, è sceso in pista senza protezione per il collo e il torace. Prima ha guidato per 10 minuti e, quando non c’era più dolore ne ha fatti altri 20”. Da qui le premesse per il grande ritorno in Sardegna.

le condizioni del favorito al mondiale mxgp

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Ma a che punto è ora il leader del Mondiale? Renko spiega: “C’è ancora un po’ di dolore, ma, quando fa caldo, non lo sente così tanto. L’osso è quasi completamente guarito. C’è ancora un piccolo fastidio muscolare, probabilmente dettato da un piccolo infortunio, ma anche quello andrà via in pochissimo tempo”. In Germania, comunque, si è visto un Gajser molto vicino al suo stato di forma abituale: “Penso che fosse al 95 %. Quando ha preso il suo ritmo, si è dimenticato dei problemi fisici. Ho visto che si stava divertendo”. I risultati hanno dato ragione a quest’impressione.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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