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Due incidenti in Moto3: Salac esce illeso, poi il turco taglia la strada ad Alcoba e la carambola è paurosa. Coinvolti lo spagnolo, Migno e Acosta, un miracolo li salva tutti. Foggia sul podio con McPhee

Sorpassi, cadute, duelli e due bandiere rosse per gli incidenti prima a Filip Salac — uscito malconcio ma cosciente dopo una caduta — e lo strike terrificante causato da Deniz Oncu quando mancava un giro alla fine: una carambola da paura che mette fuori gioco il turco, Acosta, Migno e Alcoba, tutti miracolosamente illesi. Ma poteva essere una strage. Alla fine a vincere il GP di Austin in Moto3, dopo una serie incredibile di imprevisti, è Izan Guevara. Sul podio Dennis Foggia e John McPhee. Acosta chiude ottavo e il vantaggio sull’italiano della Leopard è sempre più sottile, ora di 30 punti a tre gare dalla fine.

moto3, la partenza

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Scattano Guevara, Masia e Alcoba, mentre Foggia resta un po’ indietro e deve risalire guidando un gruppone che comprendere anche Oncu, Migno, McPhee e gli altri big. Dentro c’è anche Artigas, che ha un grande ritmo ma deve scontare due long lap per partenza anticipata. Tempo 5 giri e Foggia completa l’aggancio ai primi tre. Acosta, partito 15°, naviga entro la top ten e lavora per risalire posizioni con pazienza.

salac, prima caduta in moto3

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Al settimo giro brutta caduta per Filip Salac alla Curva 11: all’inizio vengono esposte le bandiere gialle perché non è subito chiara la gravità della scivolata del pilota della Ktm. Ma dopo l’highside della moto, il ceco rimane parzialmente incastrato con la mano destra sul manubrio, la moto lo colpisce e gli sfila il guanto. I medici devono soccorrerlo in pista e a quel punto arriva la bandiera rossa e l’interruzione di gara, mentre Salac dopo poco viene portato via in barella, dolorante ma cosciente. Per lui trasporto in ospedale per un esame radiografico precauzionale. La corsa riprende con le posizioni congelate al settimo giro e con 5 tornate da percorrere: quindi Guevara al comando, poi Foggia e McPhee. Acosta, nel frattempo risalito, scatta ottavo.

moto3, la minigara del terrore

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Dopo la ripartenza, è una piccola storia a parte. Perché Foggia infila la seconda pessima partenza di giornata, Guevara sembra indiavolato e Acosta — che ha deciso di partire con gomma dura nonostante i pochi giri da percorrere — fatica ai margini della top ten. Quando Guevara viene tradito dalla moto, a due giri dalla fine, mentre ha mezzo secondo di vantaggio sugli altri, si capisce che sarà un altro finale alla roulette. Ma non si sa ancora quanto pericolosa: perché prima dell’ultimo giro, Oncu sul rettilineo scarta improvvisamente verso sinistra e taglia la strada a Jeremy Alcoba, toccando la sua ruota anteriore e facendolo cadere. La sua moto viene colpita prima da Andrea Migno e poi da Acosta, che incolpevoli decollano letteralmente. Attimi di terrore, perché le moto impazzite tornano in pista senza per fortuna che nessuno le colpisca ancora. I piloti, per pura coincidenza, sono tutti illesi, scossi ma illesi. Resta la folle traiettoria di Oncu.

la decisione finale

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Dopo un conciliabolo tra Direzione Gara e rappresentanti dei team, si decide di congelare l’ordine di arrivo alla prima bandiera rossa. Per cui Guevara, che per la rabbia della rottura meccanica era scoppiato in un pianto disperato, si vede “restituire” una vittoria insperata ma meritata. Sul podio Foggia e McPhee,a punti anche i coinvolti nella caduta. Ma Acosta, che ufficialmente chiude ottavo, adesso comanda con 218 punti mentre Foggia è a 188. Trenta punti, il Mondiale Moto3 è ancora aperto.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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