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Mentre Alessandro Botturi (Yamaha Ténéré 700) continua a dominare la gara, diamo uno sguardo a tutto ciò che ruota attorno alla gara stessa. Sabato l’ultimo giorno con premiazioni in nave

Matteo Solinghi @TeoSic58

L’atmosfera c’è e si sente tutta: quella del rally in primis, con la navigazione talvolta non scontata col classico road book, ma anche questo è il bello della disciplina; quella degli Anni 80 e 90, con moto d’epoca e outfit vintage che si mischiano a ben più avanzate e tecnologiche 350 cc da enduro; quella della festa che si respira al bivacco, con musica e amicizie che si rafforzano con una semplice chiacchierata; e quella dei gentlemen riders, che si auto-cronometrano con l’unico scopo di divertirsi, senza l’ansia della gara ma con la sfida interna tra amici, fratelli, parenti. Ebbene, è così e lo si percepisce dalle piccole cose, da Alex Salvini che offre l’ultimo litro di benzina ad un concorrente e da Alessandro Botturi che “gioca” con la sua Ténéré in mezzo a tanti piloti “normali”, quelli che han preso una settimana di ferie per esserci e si affidano a gente ben più esperta di loro per la nota giusta, il consiglio su una curva, come affrontare un ostacolo o semplicemente si danno una mano a vicenda nel sistemare la moto. E poi, se proprio il road book non lo si digerisce, c’è lo staff di Garmin che offre la possibilità di correre con i propri strumenti, affidando al Gps ed alla traccia già segnata il compito di portare a spasso i piloti per la natura brulla della Sardegna, con una lettura dello strumento immediata e di facile comprensione anche nelle ore più calde e soleggiate della giornata. A proposito…

Il percorso

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Venerdì 1° ottobre i piloti hanno affrontato quella che è la tappa più corta – ma forse anche la più bella e tecnica – del Deus Swank Rally di Sardegna, 216 km totali sotto un sole caldo ed un clima mite e mai afoso. Dopo un breve tratto di asfalto, i concorrenti hanno attraversato il porto di Marceddì, percorrendo il ponte nel Golfo di Oristano che divide il Golfo stesso dallo Stagno di Marceddì. A Portu Maga e per una decina di km, gli iscritti han potuto guidare con un panorama mozzafiato alla propria destra, con il mare ad infrangersi sugli scogli. Giù fino a Portixeddu e Buggerru lungo mulattiere con roccia e pietra e poi il ritorno nella zona delle miniere, con scorci paesaggistici che solo la Sardegna può regalare.

Sempre Botturi

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È ancora una volta di Alessandro Botturi (Yamaha Ténéré 700) il miglior tempo di giornata (12’31”) in una prova speciale poco navigata e molto guidata, con un primo tratto in salita nel bosco, un secondo di tagliafuoco spettacolare sia per i piloti che per i fotografi ed un terzo in discesa dove poter spremere il motore e forzare le staccate. In una speciale di questo tipo, dove la navigazione era pressoché nulla, anche il 14 volte campione italiano enduro Alex Salvini (Honda Crf 450 Rx) ha firmato un tempo stratosferico, ma essendo iscritto nella categoria Experience, la non competitiva, il suo crono non è in classifica. Seconda piazza di giornata per Nicolò Pietribasi (Yamaha Ténéré 700), a soli 19” da Botturi. Il podio virtuale di venerdì 1° ottobre è completato da Marco Aurelio Fontana (Honda Crf 250 Rx). Quinta piazza per Livio Metelli (Aprilia Rxv 450), dietro il francese Loic Chetout (Ktm 350 Exc-F). Nella generale Botturi conduce su Chetout per poco meno di 6’, con il sorprendente Ottavio Missoni (Honda XL600R) terzo assoluto e primo tra le moto immatricolate prima del 31/12/1999. Ma è lo spirito con il quale Franco Picco (Yamaha Ténéré 700) e Giorgio Rocca (Yamaha Ténéré 700) stanno affrontando questa settimana il segreto del successo di questa gara: il sorriso.

Ultima tappa

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La giornata conclusiva dello Swank Rally di Sardegna 2021 prevede la partenza alle ore 8 dal bivacco di Arborea, destinazione Porto Torres. I piloti affronteranno 305 km di sterrato collegato da brevi tratti su asfalto dopo che gli organizzatori hanno cambiato percorso in seguito agli incendi di non troppo tempo fa. I concorrenti risaliranno la Sardegna costeggiando l’affascinante Golfo di Oristano per poi inerpicarsi nell’entroterra e riaffacciarsi sul mare all’altezza di Alghero. Da lì, percorrendo tutto il nord-ovest della Sardegna, i motociclisti giungeranno al porto di Porto Torres per tornare a Genova in nave. E proprio sulla nave – ciliegina sulla torta delle “stranezze” – avverranno le premiazioni di un Rally tutto particolare che porta sulla scena moto, colori e un ambiente di festa unici nel proprio genere.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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