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I piloti hanno affrontato circa 300 km di sterrato, immergendosi nella foresta Burgos per la prova speciale. Alessandro Botturi (Yamaha Ténéré 700) il più veloce, molto bene Marco Aurelio Fontana (Honda Crf 250 Rx)

Cambia il terreno, cambia il clima, cambia la location, ma le emozioni sono le stesse del prologo e del Day 2, la tappa che ha portato gli oltre 150 concorrenti del Deus Swank Rally di Sardegna 2021 dal crossodromo del Ciglione della Malpensa al porto di Genova, attraversando Lombardia, Piemonte e Liguria. Nel Day 3 i piloti sono sbarcati a Porto Torres di prima mattina, con la partenza della giornata agonistica poco dopo. Circa 300 km di sterrato per il benvenuto in Sardegna, con la selettiva e navigata prova speciale di foresta Burgos a tenere impegnati i piloti per oltre 35’ (i più veloci ad uscire dall’intricato bosco, altrimenti si parla di tempi anche oltre i 60’). Nel complesso un tragitto da Porto Torres ad Arborea percorrendo il nord ovest ed il centro della Sardegna.

La Top 3 di giornata (più uno)

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È ovviamente Alessandro Botturi (Yamaha Ténéré 700) il pilota più veloce nella classifica assoluta (R1 e R2) di giornata, caratterizzata da un’unica PS. Trasportato dall’enduro ai rally, “Il Bottu” è il giusto concentrato di velocità pura (pluricampione italiano enduro e due volte medaglia d’oro alla Six Days in passato) e capacità di navigazione (sviluppata negli ultimi anni, con ottimi piazzamenti alla Dakar e le vittorie all’Africa Eco Race). Con un tempo di 33’39” nella selettiva foresta Burgos, dove saper leggere e interpretare il road book fa tanto, Botturi stacca uno strepitoso Marco Aurelio Fontana (Honda Crf 250 Rx) di 2’53”. Ufficialmente è un campione di mountain bike, ma i campioni sono campioni e sanno fare tutto e pure bene. Fontana ne è stata la conferma alla Six Days di Enduro e lo è un mese dopo allo Swank Rally di Sardegna: velocità e stile lo accompagnano anche quando la rotta non è esattamente quella giusta. Ottavio Missoni (Honda XL600R) completa il podio virtuale di giornata, con un tempo di 4’02” superiore a quello di Botturi e primo tra le moto storiche. È nella categoria Experience ma ha tutto per correre nella Rally: Alex Salvini (Honda Crf 450 Rx) – da poco laureatosi campione italiano enduro per la quattordicesima volta – a livello di velocità pura non è secondo a nessuno, a navigazione ci sta lavorando e se la sta cavando bene.

Day 4

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Nella giornata di venerdì gli oltre 150 piloti partiranno da Arborea per fare ritorno nel medesimo luogo tramite un percorso di 216 km, la tappa più “corta” del rally. I concorrenti costeggeranno il Mar Mediterraneo in direzioni sud fino al km 50. Il percorso – rivisto ad hoc nelle ultime ore tagliando parte della variante hard e lasciando solo quella soft vista la massiccia presenza di bicilindriche – consiste in due grandi anelli posti al centro ed al centro-sud della Sardegna. La prova speciale è tra il km 183 ed il 194.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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