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Il duello fra il francese e il ducatista prosegue in Texas. Fabio: “In caso di situazioni complicate non spingerò al limite, altrimenti…”. Pecco: “Saremo veloci, ci serve una chance per stare davanti e dobbiamo coglierla”

Il duello riparte dal Texas, con una distanza importante, 48 punti, ma non incolmabile. Il leader del mondiale MotoGP, Fabio Quartararo, strizza l’occhio ad Austin, mentre il suo primo inseguitore, Francesco Bagnaia, forte di due vittorie di fila con la Ducati, non si dà per vinto. “È una pista che mi piace, avremo più esperienza degli anni passati e sono certo che andrà meglio: anche se il rettilineo lungo non ci agevola, nel resto del tracciato siamo forti”, dice il francese della Yamaha. “Gradisco molto questo circuito e quando una pista mi piace sono contento di correrci, anche perché credo che la nostra moto qui si comporterà bene”, la replica di Bagnaia.

Quartararo si diverte e…

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Ad Austin Quartararo ha colto il suo primo podio in carriera e ora, con il mondiale nel mirino, non vuole cambiare approccio: “In alcuni momenti della lotta, a Misano, ho pensato al campionato, poi te lo dimentichi – dice fabio -. In generale mi sto divertendo molto: se vedrò che la situazione è difficile e complessa cercherò di non spingere ai limiti, altrimenti cercherò di cogliere le mie occasioni”.

Bagnaia a suo agio ovunque

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Bagnaia ad Austin potrebbe diventare il primo ducatista dai tempi di Casey Stoner, nel 2008, a vincere tre gare di fila con la Ducati: “La nostra moto ormai se la cava bene ovunque, anche su piste dove prima faticava – dice Pecco -. Il primo settore qui è simile a Silverstone-1 e noi lì siamo stati veloci, quindi credo che potremo esserlo pure qui. Ci servirà una chance per essere competitivi e stare davanti e vogliamo coglierla”.

sulla tragedia di Vinales

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Uno dei tempi caldi è il lutto del motorsport per la morte di Dean Berta Vinales nella Supersport 300 a Jerez e la decisione di Maverick Vinales di non correre il GP di Austin. “Per Maverick è un momento duro, lo rispetto, ma non voglio commentare”, dice Quartararo. “Sono situazioni tragiche, è sempre difficile parlarne, ma credo che sia condivisibile la decisione di Maverick”, la posizione di Bagnaia.

la replica a Fabrizio

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Sulle parole di Michel Fabrizio legate alla tragedia di Jerez (“Me ne vado, smetto di correre, vedo 42 piloti piccoli in pista non tutelati e molti di loro vogliono emulare Marc Marquez e le sue gesta, facendo sorpassi molto al limite e rischiando molto appoggiandosi agli avversari in sorpasso”). “Io non sono al corrente bene della vicenda – dice Quartararo -, ma credo che a volte le persone parlino senza sapere: è ovvio che tutti vogliano essere come Marquez è stato il migliore, ma non voglio perdere tempo a rispondere”. Bagnaia, sul tema, è secco: “Credo che in questi momenti si debba avere il rispetto di stare zitti”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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