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Il turco, 5 volte Campione del Mondo in Supersport, si rimetterà casco e tuta in occasione del round spagnolo del 24-26 settembre. Girerà solo nelle Libere del venerdì con la Kawasaki Ninja ZX-6R 636 della nuova categoria Wss

L’armata turca si rafforza per il decimo round del Mondiale delle derivate di serie: mentre Toprak Razgatlioglu si gioca il titolo con Jonathan Rea in Superbike, il suo maestro (nonché 5 volte Campione del Mondo in Supersport) Kenan Sofuoglu sarà in pista sempre come mentore, ma questa volta anche come pilota. Il leggendario numero 54, infatti, nonostante il ritiro nel 2018 e l’importante impegno nella politica del suo Paese, non ha smesso di allenarsi con le due ruote e a Jerez tornerà ufficialmente tra i cordoli con la Kawasaki Ninja ZX-6R che il team Puccetti schiererà nella stagione 2022, anno di grandi cambiamenti per questa categoria.

due turni come collaudatore

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Pilota di carattere, campionissimo di categoria, orgoglio del proprio Paese e volto della sua Academy, con il suo infinito talento e la grinta da combattente, Sofuoglu ha portato in alto la bandiera turca nel mondo delle due ruote e il numero 54 è diventato un vero e proprio simbolo dell’armata di giovani talenti messa insieme dal 5 volte iridato di categoria. A Imola nel 2018, con la terza casella di partenza in tasca, Kenan ha effettuato solo il giro di allineamento a gran sorpresa ed è rientrato ai box lasciando tutti a bocca aperta. Un ritiro a effetto, ma questo fine settimana a Jerez gli appassionati potranno rivedere in pista il turco. Con una storia sui suoi social dove ha mostrato una tuta marchiata Puccetti, accompagnata dalla frase “We can start training” (“possiamo iniziare ad allenarci”), ci aveva suggerito qualcosa ma nessuno si sarebbe mai aspettato la sorpresa. Solo nelle Prove Libere del venerdì scenderà in pista con la Kawasaki in configurazione 2022, quindi con cilindrata 636: una sorta di test per vedere il potenziale della moto che il team italiano schiererà il prossimo anno.

Il Mondiale Supersport 600 nel 2022

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Il sempre minor interesse delle case motociclistiche nella categoria di mezzo ha obbligato la Dorna a pensare a una nuova categoria. Infatti, gli ultimi anni di Supersport erano dominati dalla presenza della Yamaha R6, la 600 più aggiornata e più gettonata da team e piloti. Ci voleva aria di cambiamento e, con l’avvento sul mercato di sempre più sportive dai 750 cc in su, è stato deciso di introdurre nuovi modelli per ravvivare il campionato. Kawasaki correrà con la sua famosa Ninja ZX-6R 636, Ducati con la Panigale V2, Triumph con la Daytona 765 e MV Agusta con la F3 800, mentre da Iwata si preparano a schierare una Yamaha R6 super pepata per livellare le performance di moto così diverse tra loro, esattamente come nel Wss300.

la leggenda della Supersport

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Kenan inizia la sua attività agonistica in Turchia e dopo pochi anni, con niente in tasca, vola in Europa per mostrare sul campo il suo talento. Il primo titolo mondiale arriva nel 2007, con la Honda Cbr 600 del team Ten Kate, e l’anno successivo passa in Sbk con la stessa squadra ma senza successi. Torna in Supersport, ma non da sconfitto: è subito l’uomo da battere e intasca un altro mondiale nel 2010. Poi il salto in Moto2, ma con esiti negativi: al suo primo anno con i prototipi i risultati non arrivano e senza darsi una seconda chance torna sulle derivate di serie e vince di nuovo nel 2012. È la sua categoria: con le 600 riesce a guidare con grinta e ogni anno combatte con gli artigli. Sportellate epiche con Van der Mark, Sam Lowes, Jules Cluzel, contro cui vince e anche perde, ma sempre da Campione. Conquista così il titolo anche nel 2015 e nel 2016; non si ferma di fronte agli infortuni ma nel 2018 preferisce mettere in pausa e dedicarsi alla sua famiglia, alla vita politica e a tirare su i talenti turchi.

La KNN54 Riders Academy

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In Turchia i giovani vogliono diventare come Kenan e il campione decide di rafforzare il suo impegno da maestro (iniziato già negli ultimi anni della sua carriera). Prima Toprak Razgatlioglu, poi arrivano i gemelli Öncü (Can e Deniz) e il nipote Bahattin Sofuoglu. Una vera Academy con tanto di pista privata (a Sakarya, nel nord della Turchia) dove allenarsi e imparare a lottare con i gomiti alti. Sofuoglu non è solo mentore, ma anche compagno di allenamenti: lui è sempre in pista con i suoi ragazzi per insegnare i trucchetti, forzare il ritmo, gestire le gomme, reggere la pressione da ultimo giro dell’ultima gara. Oggi i piloti “Made in Sofuoglu” sono grandi protagonisti nei rispettivi campionati e la KNN54 Riders è, con la VR46 di Valentino Rossi, la più grande realtà di Academy al mondo.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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