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In una lunga intervista a Sky Sport, Rossi ricalca le motivazioni che l’hanno spinto a lasciare la MotoGP. Dalla pressione all’attesa per la bimba, il Dottore si mette a nudo

La fine della carriera si avvicina e Valentino Rossi si presta sempre più volentieri a delle chiacchierate che ne ripercorrono le gesta. Ai microfoni di Sky, il nove volte campione mondiale ha parlato di presente e futuro, come al solito, nel suo stile. “Sono sereno, mi dispiace di smettere con la MotoGP, certo, avrei voluto continuare ma non sono abbastanza competitivo. È questo ciò che mi spiace di più, nell’ultimo anno della mia carriera avrei voluto essere più competitivo. Ma è la scelta giusta, ne sono sicuro. Poi ormai Aragon è andata, restano Misano, due volte, Austin, il Portogallo, tutte piste che amo. E c’è Valencia, quello sarà l’ultimo scoglio ma appunto sarà anche l’ultima gara, quindi sarà comunque bello”, ha confessato.

Rewind valentino

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“Se ci penso sono un sacco di anni, è stato bello, lunghissimo, con diverse fasi, con cose belle e brutte. La mia ricetta per la longevità? Non credo di averne. Credo sia un insieme di cose. Anzitutto ti deve piacere quello che fai, lavorare con il team, essere sempre sotto pressione. Ti deve piacere la vita che fa il pilota, sempre in giro. Dipende molto dal motivo per cui corri. Io sono sempre stato appassionato di tutto questo, ho sempre amato la sensazione della gara, della vittoria”. La pressione è una compagna di viaggio che non l’ha mai lasciato. “Sotto pressione non stai bene ma allo stesso tempo ti piace e se poi non ce l’hai più ti rendi conto che ti manca. È difficile da spiegare, è agrodolce, ti rende nervoso, teso ma ti spinge a dare il massimo, ti sprona ad andare oltre quello che tu stesso pensavi di poter fare”.

il tempo per l’addio

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Scegliere il momento dell’addio non è mai facile, si rischia sempre di smettere troppo tardi o troppo presto. Per Valentino questa scelta ha una data e un luogo precisi: “Mugello 2019. È lì che mi è balenata in testa per la prima volta l’idea del ritiro, mi son detto prima o poi dovrò farlo”. Qui Valentino si fa introspettivo: “L’anno scorso è come se mi fossi svegliato da un bel sogno, da un limbo. Sono stati anni in cui ero talmente dentro alla situazione, in cui cercavo solo di fare bene, di vincere le gare. Ero come in un universo parallelo, un limbo appunto. Per dirla alla Steve McQueen: gareggiare è vita, tutto ciò che viene prima oppure dopo è solo attesa. E poi c’è stato il Covid che ha aiutato a cambiare la mia percezione. Mi ha permesso di fare un passo indietro, di uscire dalla bolla in cui sono stato tutto questo tempo per veder cos’altro c’era fuori. Ma non mi lamento eh, sono stato fortunato. Ho avuto una vita abbastanza normale, sono rimasto il ragazzo che ero, sono sempre stato con i miei amici a Tavullia. Me la sono scelta questa vita nella bolla, l’ho voluta io, anche d’inverno, e ora è scoppiata e sono fuori”.

futuro

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Ma il futuro non spaventa Valentino. In primis c’è una bimba da accogliere. “Sono molto contento di essere riuscito a dirlo io della bambina invece dei giornali, ho goduto dopo tutte le false voci messe in giro. Ho sempre voluto essere padre, l’abbiamo voluta e siamo molto contenti. Poi io sono curioso di questa nuova situazione. Finora la gravidanza procede bene, io sto bene, per me d’altronde non è cambiato poi tanto”, scherza il Dottore. E futuro significa ancora corse. “Guarderò ancora le gare, da casa, sul divano. Ci son tanti piloti italiani forti che lotteranno per il titolo. La gente vuole vedere vincere gli italiani, le moto italiane, magari insieme. Ad Aragon Pecco l’ho seguito da un maxi schermo e dopo la vittoria sono corso a fargli i complimenti; era ora che centrasse questa vittoria, siamo super fieri del nostro lavoro, dei nostri piloti, di Pecco e di Franco Morbidelli. L’anno prossimo, ma magari già quest’anno chissà, potranno davvero vincerlo il Mondiale”. Per quanto riguarda lui, le offerte non mancano. “Sì ne ho ricevute tante, interessanti, dovrò scegliere il campionato dove correre, magari in quello endurance con le macchine gt, ci stiamo pensando”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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