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Il 5 settembre 2004 al GP Portogallo di MotoGP uno dei tamponamenti più famosi della storia tra Biaggi e Capirossi. Dinamica in stile Marquez-Martin, polemiche e scintille in stile… moto-ring

Si è discusso molto del brusco contatto a metà del primo giro nell’ultimo round MotoGP a Silverstone fra Marquez e Martin, per i più una vera e propria “aggressione” di Marc su Jorge, anche se non ci sono stati interventi da parte della direzione gara né tanto meno squalifiche. Fra i due piloti, almeno apparentemente, la questione è finita lì, con Marquez che nel dopo gara ha ammesso l’errore chiedendo scusa al nuovo talento della MotoGP.

cosa dice la storia

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Facciamo riferimento alla gara di MotoGP in Portogallo del 5 settembre 2004, undicesimo round di una stagione incandescente, gara vinta da Valentino Rossi su Yamaha davanti a Tamada-Honda (+5.111) a Barros-Honda (+8.157) e a Gibernau-Honda (+8.312). In quel Gran Premio dell’Estoril avvenne il fattaccio del contatto al primo giro fra Max Biaggi e Loris Capirossi causando la caduta del romano e l’uscita di pista del romagnolo, alla sua centesima gara nella classe regina. Un altro contatto in pista fra i due assi italiani ci sarà anche nella successiva gara di Motegi, mettendo out i due focosi contendenti. Una stagione, quella del 2004, sfortunata per entrambi, particolarmente per Biaggi che aveva il potenziale tecnico-agonistico con la Honda del Team Camel Pons per puntare al titolo. Nella prima parte della stagione Max finisce più volte sul podio vincendo in Germania in volata su Barros e balzando al secondo posto in classifica generale a un solo punto da Valentino Rossi sulla Yamaha ufficiale. Poi a Donington problemi al cambio rallentano la corsa al titolo del “corsaro” che termina dodicesimo. Quindi i due ritiri consecutivi all’Estoril e a Motegi, causati entrambi da contatti con il “Capi”, poco dopo lo start. Per Max è l’addio alla corsa al titolo. Finirà terzo a 87 punti da Rossi, dietro a Gibernau.

biaggi e capirossi

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Una stagione “No”, quella del 2004, chiusa con un piede ingessato dopo un brutto volo con una supermotard sulla pista di Latina. Peggio ancora per Capirossi che dopo aver lasciato la Honda per passare alla Ducati (in squadra con Troy Bayliss) raccoglierà con la Desmosedici solo una vittoria nel 2003 al GP di Catalogna e a fine stagione chiuderà al quarto posto mentre nel 2004 rimane a secco di vittorie, riuscendo a salire solo una volta sul terzo gradino del podio (Australia) causa le difficoltà di messa a punta e di sviluppo della rossa di Borgo Panigale. Così a fine stagione il romagnolo finirà al nono posto (117 punti) in un campionato dominato da Rossi (304 punti) con Gibernau secondo (257) e Biaggi terzo (217).

quel giorno all’estoril

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Ma torniamo a quel 5 settembre 2004 dove allo start del GP di Estoril Capirossi aveva fatto un miracolo: partito in griglia in undicesima posizione supera tutti, come un falco in picchiata, in testa alla prima curva. A metà del primo giro, infilato da Valentino in gran rimonta, Loris per evitare il patatrac era costretto ad allargare proprio quando Biaggi inseriva la sua Honda tra la Yamaha del pesarese e la Ducati dell’imolese. Ma il “buco” non c’era più perché Capirossi l’aveva chiuso impedendo a Biaggi il sorpasso e finendo entrambi k.o. Max, nel dopo gara, almeno agli inizi, sceglie la via diplomatica: “Sono molto deluso di quanto è successo anche se, a denti stretti, accetto che le gare possano dare anche questi verdetti. È stato un incidente probabilmente innescato da un’incomprensione al primo giro con Capirossi”. Poi Max alza i toni: “Lui probabilmente teneva molto a fare il primo giro davanti a tutti come si è visto già alla prima curva dopo il via. Più avanti in un’altra staccata si è allargato tantissimo, andando decisamente fuori dalla traiettoria con cui si imposta quella curva. Io ero immediatamente dietro e, dato che Loris era molto largo, oltre che lento, ho mantenuto la mia linea mentre lui chiudeva con decisione. Per non appoggiarmi su Loris, ho pinzato i freni così forte che la ruota posteriore si è alzata. Ci siamo comunque toccati e sono caduto”. Tutt’altra musica, quella di Capirossi che incolpa Max per aver tentato un sorpasso fuori tempo: “Sono partito benissimo, ho rischiato un bel po’ ma alla prima curva ero in testa. Peccato che Max abbia cercato di sorpassarmi al primo giro, avrebbe potuto aspettare un momento migliore”. Poi Capirossi, ripartito dalla 20esima posizione finendo settimo, guarda il lato positivo della vicenda dicendo di aver avuto nella rimonta lo stesso passo dei primi.

il replay

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Entrambi, nel chiuso dei rispettivi box, si lasciano andare non risparmiando frecciate velenose l’uno contro l’altro. Soprattutto Biaggi si rabbuia per lo “zero” che a cinque round dal termine lo porta a 51 punti dal capoclassifica Rossi. Quindi, due settimane dopo, il replay di Motegi con Max e Loris di nuovo protagonisti sul… ring e a terra. Con la bocca cucita. Con il muso lungo. Cambiano i tempi e i protagonisti ma i fattacci si ripetono.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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