0 0
Read Time:1 Minute, 27 Second

Il dominatore della Moto3 di Silverstone: “Che tensione sulla griglia, se non vincevo dopo un weekend così mi sarei infilato una maschera per non essere riconosciuto. Ma il migliore è stato Antonelli, 2° con la mano rotta”

Ha disputato un weekend come a nessuno è riuscito di fare in questa stagione di una pazza Moto3: sempre davanti in ogni sessione, dal venerdì alla pole position del sabato, dal warm-up alla gara, Romano Fenati non poteva ottenere in modo migliore la sua prima vittoria della stagione. “Infatti dopo il warm-up avevo un po’ di paura, perché se non vincevamo, avremmo dovuto indossare una maschera per uscire dal circuito senza farci vedere. Invece sulla griglia siamo riusciti a sdrammatizzare, a un certo punto ho detto ai ragazzi, “quanto pagherei per essere voi, che non dovete correre. Però in Afghanistan stanno peggio di noi, questa non è una guerra ma una gara di moto, vediamo che succede” racconta Romano, ospite della puntata di questa settimana di MotoG-Podcast, il talk condotto da Paolo Ianieri e Zoran Filicic.

Che alla fine di una gara con il podio tutto tricolore applaude Niccolò Antonelli: “Mi giravo e vedevo questa moto scura, “ma chi è?” mi chiedevo. Ha chiuso secondo con una mano rotta, è stato il più bravo di tutti. Una lunga chiacchierata dove il pilota di Max Biaggi parla del presente, del passato, e anche del futuro. Con un sogno: se potesse guidare una MotoGP, quale sceglierebbe? “Una moto italiana, perché secondo me è bellissimo per un pilota italiano vincere su una moto italiana. È l’apoteosi. Ducati va forte, è pronta. Ma in Aprilia c’è quel gusto di partire sfavoriti, di lottare…”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Di Moto Club Biassono

Moto Club Biassono

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *