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In un video diffuso da Aprilia sui canali social, il pilota spagnolo festeggia il primo podio in MotoGP della casa di Noale ringraziando il team per il lavoro svolto negli ultimi due anni

Umberto Schiavella @__umbe__

Aleix Espargaro regala un sogno alla casa di Noale riportando la moto italiana a podio sul circuito di Silverstone dopo ben 21 anni di digiuno. Si tratta del primo podio in MotoGP per Aprilia, il cui ultimo successo risale al 9 luglio 2000, in classe 500, sempre durante il Gran Premio della Gran Bretagna, ma sul tracciato di Donington. Lo spagnolo classe 1989 si conferma così il protagonista indiscusso dello sviluppo e del rilancio nella classe regina del celebre marchio italiano.

Il progetto Aprilia

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Un progetto nel quale il pilota ha sempre creduto, soprattutto dopo l’arrivo di Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing. È stato lui a convincere Aleix a continuare la sua avventura in MotoGP rinnovando la fiducia al progetto RS-GP, dopo la tentazione di lasciare la classe regina per provare altro. Come ha raccontato l’alfiere della casa di Noale lo scorso maggio durante il podcast Last On the Brakes: “Quando ero arrivato in Aprilia, non mi ero mai sentito competitivo. Stavo soffrendo molto. Onestamente, due anni fa, prima che arrivasse il Covid, pensavo seriamente di ritirarmi, di andare in Superbike o di provare a fare altro. Non mi divertivo e stavo soffrendo molto. A fine 2019 avevo preso la decisione di lasciare”.

Le dichiarazioni di Aleix Espargarò

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Dopo la festa sul podio un felicissimo e soddisfatto Aleix si è lasciato andare in un emozionante discorso nel box circondato dai suoi meccanici, dagli uomini di Aprilia, amici e famigliari. Frasi piene di umiltà, in cui il pilota ha riassunto in breve le difficoltà affrontate negli ultimi due anni e, oggi, superate, grazie al fantastico podio portato a casa sul tracciato inglese. Un esempio di come impegno, tenacia e, soprattutto, perseveranza, possono, nel tempo, ripagare gli sforzi effettuati. Un esempio da tenere a mente e dal quale prendere sicuramente ispirazione per la vita di tutti i giorni: mai mollare. Un modello di comportamento che a lungo andare funziona nei team dove, per raggiungere il successo, tra le altre cose, è importante il rispetto e la fiducia in un percorso, nonché una vera coesione tra pilota e squadra, a tutti i livelli.

Queste le parole dello spagnolo nel video diffuso su Facebook: “Questa è la realtà, lo giuro! Non ho mai visto un mio meccanico parlare male di un’altra squadra, oppure avere un brutta parola per un risultato o una caduta. Avete cambiato 40.000 volte i motori, sono caduto nel 2019 e nel 2018 43 volte… Volevo smettere di correre, Albesiano e la mia famiglia lo sanno, ma alla fine gli ultimi due anni sono stati impressionanti. Oggi non avevo fatto il podio perché qualcuno è caduto, perché pioveva, ho fatto podio perché ce lo siamo meritato. Poteva già succedere in Qatar, è arrivato tardi, ma sono davvero orgogliosissimo di tutti voi, siete la migliore squadra di tutto il paddock”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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