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Il pilota Ducati: “Voglio riprendere quanto perso in Italia per non far scappare Quartararo. La mia caduta legata alla deconcentrazione. Ma non va bene parlare male del pilota e non capire la disgrazia, da casa certe cose non si capiscono”

Era stato uno dei piloti più scossi dopo l’incidente fatale a Jason Dupasquier al Mugello, al punto da non voler partire: Francesco Bagnaia dopo il GP d’Italia aveva esternato il suo disagio con chiarezza, dicendo che dopo una vicenda simile “era impossibile concentrarsi e che non avrebbe voluto correre”. Adesso, nel GP di Catalunya, la marcia del piemontese della Ducati riparte, con 26 punti da recuperare in classifica al leader iridato Fabio Quartararo.

separare le emozioni

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“Questo weekend lo affronterò in modo normale, già lunedì dopo il Mugello mi sentivo meglio e più rilassato e ho iniziato a guardare avanti – dice Bagnaia -. Abbiamo la fortuna di avere un’altra gara vicina e devi concentrarti subito per fare in modo che le cose possano essere più semplici. Devo separare le emozioni, già da lunedì grazie al supporto di tutti ho iniziato a farlo: una tragedia come questa non si dimentica, però, ma si va avanti pensando che lo stesso Jason aveva il nostro stesso sogno”.

fermare quartararo

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Al Mugello nessuna Ducati è salita sul podio, ma Bagnaia sottolinea il potenziale della sua Desmosedici: “Di solito rivedo i GP, ma stavolta no, ho cercato di dimenticare quanto accaduto, ma credo che fossimo i soli a poter avere lo stesso passo di Fabio Quartararo e di potergli insidiare la vittoria – dice Pecco -. Spero quindi di essere veloce qui come al Mugello e recuperare i punti persi lì anche perché non possiamo perdere altro terreno da Quartararo: lui è un grande avversario, è forte, costante e ha trovato una sua dimensione nel team Yamaha ufficiale. Noi purtroppo abbiamo già una gara di gap da lui, io ho fatto già uno zero e dobbiamo recuperare: farò di tutto per stargli davanti”.

l’errore del mugello

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Bagnaia, poi, torna all’errore del Mugello, chiarendo alcune cose: “Qualsiasi cosa possa dire so che rischio di essere massacrato, ma da casa non si colgono le situazioni mentre io so come sono andate le cose e cosa è successo: è stato un errore per mancanza di concentrazione – spiega Pecco -. È stato stupido passare sul cordolo dell’Arrabbiata 2, ma è stata questione di deconcentrazione, poi ognuno può pensarla come vuole: credo non sia di buon gusto parlare male del pilota e non capire la disgrazia, tutto qui”.

jack miller

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Il suo compagno Jack Miller, quarto nel mondiale a 31 punti da Quartararo resta positivo anche dopo il 6° posto del Mugello: “Credo che possiamo fare un bel lavoro qui e cercare di migliorare il piazzamento del Mugello. Quartararo è in gran forma in questo inizio di stagione e qui va forte, ma io spero di combattere per posizioni migliori di quella del Mugello e conterà molto stare davanti già in qualifica per poter combattere nelle posizioni di testa”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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