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Il francese: “Alla curva 9 pensavo sempre a Dupasquier, non è stato semplice, abbiamo perso un amico”. Lo spagnolo: “Penso a lui e alla sua famiglia. Suzuki costante ma in difficoltà nei rettilinei, ora arrivano gare migliori per noi”

Una vittoria bella, ma triste. Fabio Quartararo, che sul podio del Mugello ha portato una bandiera svizzera, ammette che la scomparsa di Jason Dupasquier ridimensiona il successo nel GP d’Italia, che in chiave Mondiale resta importante perché gli consente di allungare in classifica. “Uno strano giorno – ha detto il francese della Yamaha – ho vissuto tante emozioni anche prima del via, emozioni molto veloci, il minuto di silenzio è stato difficile e ogni volta che si passava alla curva 9 pensavo a Jason, questa vittoria è per lui. Dedico questa vittoria a mia mamma perché oggi in Francia è la loro festa. Ho vinto, ma abbiamo perso un amico e quindi è una giornata difficile”.

Concentrazione

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“Una gara molto difficile perché non è facile gestire la concentrazione – ha detto ancora Quartararo – sono cresciuto, io e la moto, l’anno scorso è stato positivo e negativo perché non ho potuto vincere il titolo. Ma dopo 2 settimane ero contento perché ho capito che avevo imparato cose importante da portare nel 2021. Oggi sono molto contento perché il braccio non ha fatto male, la mia maturità è sicuramente aumentata. Guidavo pensando a vincere per Jason”.

Parla Mir

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Anche Joan Mir pensa a Dupasquier: “Sono stanco, ho dato tutto quello che avevo per questo podio – ha detto lo spagnolo – sapevamo che il nostro passo era uno dei migliori e sono andato per dare il meglio. Sono stato costante sui tempi e come l’anno scorso ho rimontato, non ero pronto a passare Miguel e perdevo nel primo settore, lui è stato molto forte, non sarei riuscito a passarlo perché in rettilineo prendeva molto vantaggio. Ci manca un po’ di velocità in rettilineo, pra arrivano piste un po’ migliori per la Suzuki, ringrazio il team per il lavoro fatto. Le Ducati sono cresciute, abbiamo sempre 3 moto davanti in qualifica, è più difficile. Io provo a fare il mio lavoro senza errori. Questo podio è per Jason, oggi correre è stata dura, è per lui e per la sua famiglia. Siamo qui per prendere rischi”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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