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Si prospetta un fine settimana bagnato a Le Mans, ma il campione della Honda non è preoccupato. Inoltre, l’allenamento a casa è stato intensificato e dopo il GP di Francia potrebbe allenarsi anche con la moto. Non mancano le discussioni sull’hole shot device

Marc Marquez guarda con ottimismo al GP di Francia (qui gli orari Tv). Dopo il rientro in pista in seguito all’infortunio dello scorso anno, le prime apparizioni non sono state esaltanti e lo spagnolo non è affatto sembrato il cannibale che ha dominato sulla sua Honda le ultime annate della MotoGP prima della caduta di Jerez. Gli appassionati del Motomondiale si chiedono tutti quando si rivedrà in azione il Marquez che tutti conoscono. A Le Mans, si prevede un fine settimana bagnato, condizioni che per certi versi sono favorevoli e per altri no: “Da una parte vorrei correre sull’asciutto per continuare la mia riabilitazione, dall’altra parte il bagnato è più una lotteria. Correre con la pioggia è meno faticoso per il corpo, però la mia posizione in sella non è la stessa e non so. Vedremo. Ci proveremo ad adattare”.

Tante cose da sistemare per Marquez

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Oltre alla riabilitazione, Marc deve ancora trovare il giusto feeling con la nuova Honda, ma lavorare senza essere al top delle condizioni è difficile: “Quando sei sempre davanti è più facile per gli ingegneri. Vengono da una stagione difficile, con tante variabili che non hanno aiutato. Ora stanno lavorando nella giusta direzione, ma abbiamo bisogno di tempo per mettere a posto le mie condizioni fisiche. Ogni volta la strada per essere al top è sempre più breve”. E infatti, anche il fisico del campione spagnolo sembra rispondere positivamente agli allenamenti in palestra: “Da Jerez a Le Mans ho potuto incrementare gli esercizi. Sono ottimista perché abbiamo iniziato a lavorare più duramente e con pesi più elevati. Le sensazioni che ho guidando sono normali, ma se tutto va bene dopo il GP di Francia potrei guidare la moto anche a casa una volta a settimana”.

Riflessioni sulla gara

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Il livello si è alzato, molti più piloti si giocano le prime posizioni e, rispetto all’anno scorso, un fattore è cambiato: “Lo pneumatico è più costante e da una parte è buono ma dall’altra è più faticoso per i piloti perché bisogna tenere un ritmo molto più alto per tutta la gara”. Poi il discorso devia sulla questione hole shot device, il sistema per abbassare la moto in partenza e in uscita di curva che sta facendo discutere il paddock: “In partenza è utile, anche più sicuro. Tenerlo anche quando si guida sono contro, perché è una cosa in più a cui pensare. Inoltre, quando hai davanti una moto con l’hole shot è impossibile sorpassarla. La maggior parte dei piloti è contro ad utilizzarlo anche in gara”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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