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Il forlivese dopo la due giorni sulla RS-GP: “Condizioni difficili sul bagnato: serve un’altra prova. I tifosi mi spingono verso Noale: fa piacere, ma è presto per sapere cosa succederà”

Ancora il meteo a mettere i bastoni fra le ruote alle prove di matrimonio fra Andrea Dovizioso e l’Aprilia. Pure la seconda giornata di test sul circuito del Mugello, infatti è condizionata dalla pioggia, con pista bagnata e cielo dispettoso a non fornire basi certe per quelle indicazioni tecniche che, sia il forlivese, sia il team di Noale, stanno cercando in questa fase.

Meteo dispettoso

 

Dopo i 25 giri del lunedì, intervallati in varie uscite, la mattinata di lavoro a Scarperia non ha dato i frutti sperati perché la pista non era nelle condizioni di consentire al pilota di cercare quel limite che le migliorie ergonomiche apportate alla RS-GP su sua richiesta potevano consentirgli di fare. La presa di contatto prosegue e il discorso è avviato, ma serve una controprova, cioè un altro test, per delineare meglio il futuro. “Siamo stati sfortunati con il meteo, ho provato due uscite al mattino per capire due posizioni differenti in sella, ma non ero nelle condizioni per spingere – le parole di Dovizioso -. La pista era in condizioni più normali di ieri, il grip non era speciale ma buono per capire qualcosa in più: il feeling non è male, ma non potendo sfruttare la moto su asciutto non posso dire molto di più. Non ho abbastanza feedback per comparare il rendimento della moto con altre, né per spiegare a fondo all’Aprilia come va la RS-GP: quando sali su una nuova moto la prima volta è sempre un grande cambio, anche per piccoli dettagli, e serve la posizione giusta per essere a tuo agio. Poi ti fai un’idea, ma poi devi capire tutti gli aspetti per cogliere il feeling necessario a poter spingere: ora non è intelligente parlare di dettagli, serve un altro test. Minimo”.

Opzione Misano

 

Appunto, il terzo test, quello che i vertici dell’Aprilia, a cominciare dal responsabile tecnico, Romano Albesiano, sperano di poter effettuare, magari a Misano. “Il nostro piano era di fare due test – dice Dovizioso -, li abbiamo fatti e per un terzo ci dobbiamo confrontare. Non si può parlare di gara non avendo spinto, ma Misano come test è percorribile, ne parleremo. Io sto vivendo la mia quotidianità giorno per giorno, senza pensare al 2022: non è il momento di parlare del mio futuro, sono contento di questa chance offertami dall’Aprilia per stare su una MotoGP, ma non ho stress per tornare o meno”.

La spinta dei tifosi

 

Il calore dei tifosi, che sognano un’accoppiata tricolore Aprilia-Dovi, però gli scalda il cuore: “Sento fortissima da parte dei miei tifosi la richiesta di tornare in MotoGP, segno che a loro del mio motocross interessa poco – sorride Dovizioso -. Mi chiedono in tanti di tornare, vedono come possibile una soluzione in Aprilia, che ha fatto molto bene in avvio di stagione con Aleix Espargaro, hanno una speranza in questo senso e fa davvero piacere. In generale ho notato che la memoria degli appassionati è spesso corta e ci si può dimenticare di quanto fatto pochi anni prima e invece percepire questo entusiasmo fa molto piacere, ma è presto per dire cosa succederà”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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