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Presentata l’edizione numero 44: la premiazione sarà il 14 gennaio a Jeddah. Novità tecniche e di regolamento, categorie e mappa del percorso

La Dakar 2022 si correrà ancora, per il terzo anno consecutivo, tutta unicamente in Arabia Saudita. Niente Giordania, niente Paesi confinanti. Questo il succo della diretta streaming di 26 minuti di David Castera, direttore generale della Dakar, che in dieci minuti intervallando le sue parole ai video dell’edizione 2021 ha riassunto i punti salienti della prossima edizione, la numero 44. Il Rally raid più famoso del pianeta partirà da Hail, nel nord del Paese il 2 gennaio 2022 per concludersi a Jeddah il 14 dello stesso mese dopo 12 tappe e un giorno di riposo che si terrà l’8 gennaio a Riyad, la capitale.

Audience

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Il discorso di David Castera comincia con i dati salienti del 2021, di una edizione svoltasi in pieno periodo Covid, che ha collezionato 2.300 ore di trasmissioni televisive, diffuse in 190 Paesi nel mondo con quattro milioni e mezzo di fan a seguire le avventure dei partecipanti.

classic

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Prima di tutto Castera parla della categoria Classic, regolarità e non velocità, inserita per la prima volta quest’anno e riservata ai veicoli con oltre vent’anni sulle spalle e già iscritti in passato – come tipologia di veicolo e marca – alla Dakar. Nel 2021 erano in 30 alla partenza, ma per il 2022 si pensa di triplicare il numero visto che il direttore conferma già ora 60 pretendenti. Le principali novità tecnica per questa categoria riguardano le velocità medie, il bivacco e la navigazione con inserimento delle dune.

percorso

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I veicoli si imbarcheranno a Marsiglia nella seconda settimana di dicembre 2021 e raggiungeranno Jeddah alla fine dell’anno per esser recuperati dal 26 al 28 dai partecipanti che saliranno via strada ad Hail per affrontare le verifiche il 31 dicembre e il primo gennaio, giorno in cui si disputerà anche un prologo. Partenza il 2 da Hail direzione sud con almeno tre tappe al 100% di sabbia, dune e spazi sconfinati, una tappa marathon, due tappe ad anello, un giorno di riposo che suscita non poca curiosità visto che Castera ha parlato di trasferimento via camion per i mezzi e in aereo per i concorrenti. La seconda parte della gara prevede quattro tappe molto difficili, molta navigazione e ancora dune fino al traguardo, ancora una volta a Jeddah.

NOVITÀ TECNICHE E DI REGOLAMENTO

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Road book elettronico per tutte le auto, gli Ssv e i camion e sperimentale per le moto, riservato alla sola categoria Elite per estendersi poi nel 2023 a tutti. Airbag ancora in prova per i motociclisti e nuove categorie per le auto: alla T1 si aggiungono la T1+, più larga, con pneumatici più grandi e maggior escursione per le sospensioni ma minor potenza e la T1E per i mezzi a energie alternative in una evoluzione costante che nel 2030 vedrà tutte le categorie in gara con veicoli a basse emissioni mentre nel 2023 debutterà il primo veicolo a idrogeno. Nel 2022 invece si conferma la partecipazione di Audi con un nuovo progetto e anche i camion avranno una categoria per le nuove energie. Apertura delle iscrizioni il 17 maggio.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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