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Nel 2011 erano entrambi all’esordio sul podio. Dieci anni più tardi si trovano a condividere un’altra prima volta ma da piloti MotoGP™

In occasione del Gran Premio Red Bull de España, al Circuito de Jerez-Angel Nieto, la Ducati ha visto i suoi due piloti sul primo e sul secondo gradino del podio. Jack Miller (Ducati Lenovo Team) ha vinto sulla pista andalusa per la prima volta da pilota ufficiale, alle sue spalle si è piazzato il compagno di squadra, Francesco Bagnaia, e insieme hanno vissuto un déjà-vu.

Questo risultato fonda le sue radici nel 2011, quando i due protagonisti erano impegnati in quello che oggi conosciamo come il Road to MotoGP™. Infatti, molti dei piloti che vediamo in MotoGP™, così come nelle altre categorie del mondiale, hanno iniziato la propria carriera da giovanissimi nel Campionato FIM CEV Repsol. E, indovinate un po’? Il duo del Ducati Lenovo Team ne è un chiaro esempio. Andiamo alla scoperta di questo aneddoto.

Quanto tutto ebbe inizio

Circuito de Albacete, 11 settembre 2011 – Francesco Bagnaia, 14 anni, vince la sua prima gara nel Campionato spagnolo 125GP difendendo i colori del Catalunya Caixa Repsol, scuderia dove c’erano altri due piloti di nome: Alex Marquez e Alex Rins. Quel giovane italiano riuscì a vincere con sei secondi di vantaggio sul rivale più diretto: un pilota australiano. Sì, stiamo parlando di Jack Miller e anche per lui si trattava del primo viaggio sul podio. Dieci anni dopo, sono ancora loro i protagonisti anche se, per questa volta, si sono scambiati i posti e sono nella categoria più prestigiosa del mondo.

Ritorno al futuro

L’argomento è sorto durante la conferenza stampa post-gara. “È stato il mio primo podio, fu lo stesso per Pecco nel Campionato spagnolo. Il problema era che io ero alto come lo sono ora e onestamente lui mi arrivava qui (indica l’anca con una mano), un bambino piccolo. Chi l’avrebbe detto che saremmo diventati compagni di squadra nel team ufficiale Ducati e saremmo stati primo e secondo a Jerez nel 2021… È incredibile, i sogni si avverano. Sì, 10 anni… è piuttosto impressionante”.

Tutti hanno visto il diluvio di emozioni impresso sul volto di Miller e nella sua voce quando era al parco chiuso; i piloti dedicano la loro vita a questo sport, a volte lo fanno a migliaia di chilometri di distanza da casa sacrificandosi molto più di quanto non si possa immaginare.

Questo mestiere, come molti altri, è difficile. Prima di Jerez, le prime apparizioni da pilota ufficiale di Miller erano state sotto le aspettative e non sono mancate le critiche. Presentato come uno dei contendenti al titolo durante il pre-stagione, due noni posti a Losail e un incidente a Portimao, hanno generato tensioni nell’australiano. Poi, il problema di sindrome di compartimentale ha giocato la sua parte e durante la gara a Portimao gli sono saltati i punti.

Miller è un combattente e l’ha ricordato a gran voce al GP di Spagna. Questa volta, i dolori alle braccia hanno colpito Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) che in gara ha perso posizioni passando dall’essere il favorito per la vittoria al 13° posto. E l’australiano ha mantenuto i nervi saldi tornando ad incassare 25 punti, così come, in MotoGP™, aveva fatto una sola volta: al GP d’Olanda del 2016. Che meraviglia tornare a vincere!

“Ho vissuto una montagna russa di emozioni al traguardo – ha continuato a spiegare Miller durante la conferenza stampa – Queste ultime settimane non sono state facili. Mi sono sentito arrabbiato, frustrato, non avevo fiducia in me stesso. Devo dire una cosa, ora ho quello che potremmo definire un nuovo life coach”.

“Di solito è mia madre ma non è molto brava. Lucy Crutchlow (moglie di Cal Crutchlow) mi ha chiamato di punto in bianco durante il fine settimana e mi ha detto ‘sei bravo, sei f*****e bravo, puoi farcela’. E mi ha anche mandato un messaggio questa mattina, quindi devo dire un enorme grazie a Lucy perché è bello sentire cose del genere. A volte ne abbiamo bisogno. Alla fine, siamo tutti umani, abbiamo tutti dei dubbi”. Ma quelle incertezze Miller le ha facilmente messe a tacere.

I primi passi verso la gloria

Inoltre, il primo e il secondo posto di Miller e Bagnaia dimostrano quanto il Campionato FIM CEV Repsol sia stato e continui ad essere un’ottima scuola per la prossima generazione di piloti insieme a tutti gli altri programmi del Road to MotoGP™ che Dorna Sports e i suoi partner sostengono e supportano in modo efficace. Bagnaia descrive il FIM CEV Repsol come “Una grande scuola” e ha dimostrato di essere stato un ottimo alunno visto che ora, per la prima volta, si trova ad essere il leader del Campionato del Mondo MotoGP™.

Le due buone scelte di Ducati

Piazzando al primo e al secondo posto i suoi due piloti, la casa di Borgo Panigale aggiunge al suo albo d’oro un nuovo successo, l’ultima volta che si era vista una situazione simile era stato al Gran Premio della Repubblica Ceca, a Brno, nel 2018, quando Andrea Dovizioso vinse inseguito da Jorge Lorenzo. Non solo, quella del Gran Premio Red Bull de España è stata la prima vittoria Ducati sul famoso asfalto andaluso dal 2006, quando a tagliare per primo il traguardo fu Loris Capirossi.

La storia continua…

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Fonte: https://www.motogp.com/

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Di Moto Club Biassono

Moto Club Biassono

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