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Marc Marquez, otto volte campione del mondo, tornerà in pista a Portimao con la Honda. Prove libere al limite e cadute non sono un’opzione e quindi Marquez dovrà studiare una nuova strategia per essere al top. Ecco come potrebbe cambiare la guida e l’organizzazione del fine settimana per il numero 93

Marquez lo ha finalmente confermato: “Ci vediamo in pista a Portimao!”. Dopo nove mesi di stop e il rientro sfumato per il GP del Qatar, Marc sembra pronto a riapparire sui campi di gara del Motomondiale. Una notizia più che attesa da tutti gli appassionati, ma che si porta dietro tanti punti di domanda legati alla competitività dell’otto volte campione del mondo della Honda. Sarà subito il campione che tutti conosciamo? Come cambierà la sua strategia per preparare il fine settimana, soprattutto durante le prove libere? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

marquez, libere e qualifiche al limite

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Marc lo ha sempre ammesso e dimostrato: per andare forte, bisogna trovare il limite della propria moto e le cadute fanno parte del gioco. Una teoria vincente, che ha permesso al numero 93 di essere sempre al top, sia in gara che nella classifica delle cadute di fine anno. Quindici scivolate nel 2013, anno di debutto in MotoGP, 11 nel 2014, 13 nel 2015, 17 nel 2016, 27 nel 2017, 23 nel 2018 e 14 nel 2019. Numeri composti prevalentemente da errori commessi nelle prove libere e nelle qualifiche, sessioni che gli permettono di rischiare senza perdere punti per il campionato e di avere un limite molto alto la domenica.

Nuova strategia?

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Nel GP Portogallo a Portimao, in programma dal 16 al 18 aprile, potremmo vedere un Marquez molto diverso. Infatti, nonostante il via libera ricevuto dallo staff medico che lo ha visitato il 9 aprile a Madrid, nessuno sa cosa potrebbe succedere in caso di caduta, anche se banale. Marc dovrà quindi studiare una nuova strategia per trovare il limite. Nonostante i suoi famosi e miracolosi salvataggi da crash garantito, la scelta più logica è entrare con “calma”, riprendere confidenza con la RC213V, e sfruttare i quattro turni di prove libere per avvicinarsi alle performance degli altri piloti, che sono caldi dalla doppia tappa a Losail. Questa è l’ipotesi più plausibile, e che con pochi dubbi avrà concordato con la sua squadra, ma dentro la testa di un campione l’unico obiettivo è il gradino più alto del podio. Marquez dovrà quindi affrontare ancora una volta il più tosto dei suoi avversari: Marc Marquez.

Rientro con la testa

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Questo suo primo Gran Premio del 2021 sarà di “rodaggio”, ma queste considerazioni sono valide anche per tutti gli altri round della stagione. A prescindere dal risultato a Portimao, queste novità strategiche meno estreme potrebbero mostrare un Marc più vicino al gruppo, più vulnerabile e meno dominante. Oppure il suo talento abbinato a una nuova tattica, lo aiuterà a tornare il campione incontrastato degli ultimi anni.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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