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L’ex pilota della Ducati ospite della puntata: “Particolare guardare le gare alla tv, Fabio bravo, combattere con la rossa a Losail è molto difficile, Martin da pelle d’oca, Rossi e Morbidelli non capisco”

Paolo Ianieri

Presente anche se assente, è il pilota a cui sono stati rivolti molti dei pensieri dei tifosi, ma anche dei suoi fino a pochissimo tempo fa colleghi. Andrea Dovizioso ha assistito dal divano di casa al doppio appuntamento del Qatar, la sua pista, visto che ci aveva vinto in sella alla Ducati nelle ultime due edizioni battendo l’altro grande assente, Marc Marquez, dopo essere finito secondo per tre anni consecutivi. L’ex pilota della rossa, che la settimana prossima salirà in sella all’Aprilia per una tre giorni di test a Jerez de la Frontera, è l’ospite della puntata di “Incarenati”, il podcast della Gazzetta dello Sport dedicato alla moto condotto da Paolo Ianieri e Zoran Filicic che potete ascoltare integralmente qui sotto. Una lunga chiacchierata, nella quale Dovi ha toccato tanti argomenti.

Il GP in tv

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“Un po’ particolare stare a casa. Il Qatar mi ha sempre portato bene, quindi è chiaro che hai in mente quelle gare, la tua gestione, io avrei fatto questo, avrei fatto quest’altro…. Comunque sono due gare che prenderei con le pinze, perché non ci fanno capire l’andazzo della stagione”.

Quartararo e la Yamaha

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“Da fuori non si può dire come la moto è cambiata. Quartararo ha vinto una gara totalmente inaspettata, è stato molto, molto bravo, soprattutto perché combattere con le Ducati è molto difficile, soprattutto su una pista così, perché per tutte le altre moto è quasi impossibile sorpassare. Viñales alla fine non ce l’ha fatta, ma entrambi sono stati molto bravi perché erano molto indietro, erano in gabbia. Se lo sono meritati, Maverick ha vinto di forza in gara-1, Quartararo è stato tranquillo fino alla fine”.

La Ducati

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“Ogni Casa oggi gestisce le moto in modo diverso, ma se hai una moto ufficiale nel team Pramac, hai la stessa del team ufficiale e lo dimostrano i risultati, dell’anno scorso come di quest’anno. Zarco secondo me in queste due gare è stato il più completo di tutti, perché non aveva le velocità per vincere e ha fatto doppio secondo. Altri piloti avevano quella velocità, sia di Ducati sia di altre moto e hanno fatto errori o non si sono messi nella posizione giusta”.

Martin

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“Di Jorge si vedeva dalla Moto3 e Moto2 che era uno di quelli buoni. Come Rins, come Mir, sono quei piloti che fanno qualcosa di speciale, si distinguono. Sorprendente ma fino a un certo punto. Quando ho visto il suo giro di qualifica mi veniva la pelle d’oca a vederlo guidare così, aveva energia e convinzione. Bellissimo da vedere, ma non sono così sorpreso. La sua bravura è stata la gara, è andato forte ma senza consumare le gomme. Conoscendo l’ambiente Ducati sono sicuro che gli hanno fatto briefing su briefing spiegandogli esattamente cosa fare. Non è stato bravo, di più. Sarà bella la sfida tra lui e Bastianini, che ha tutto per potersela giocare, con un potenziale per stare davanti: il suo tallone d’Achille saranno le qualifiche, spero riesca a mettersi a posto ma sarà dura”.

La Honda

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“È quasi impossibile capire perché fanno così fatica. Per loro è sempre stata una pista particolare, quest’anno hanno fatto ancora più fatica, ma credo sia perché gli avversari sono molto più competitivi. Da fuori c’è qualcosa di strano, sembra una moto molto estrema e particolare”.

L’Aprilia

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“Sono stati molto competitivi e Aleix è andato particolarmente forte. Hanno fatto due gare veloci, a parte la posizione, ma come per tutti, questi risultati vanno presi con le pinze. Il mio test? All’inizio conterà molto l’ergonomia, ma in tre giorni spero ci sia il tempo per capire qualcosa. La curiosità c’è, poi dopo tanti anni che guido una Ducati provare un’altra MotoGP è molto curioso”.

La Petronas

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“Per me è sbagliato parlare di team Petronas e team ufficiale. Il team lo scorso anno ha fatto risultati importantissimi e non lo vedo come team B, né si può dare colpa al team per questi risultati. Su Valentino non posso dire niente, la sua situazione la sa solo lui, Morbidelli invece non riesco a capire ed è veramente strano, da essere il più veloce costantemente in tutti i turni in gara-1 e poi avere questo problema in gara e non trovare più il feeling è davvero strano. Anche se, senza dare la colpa a nessuno, da quando sono arrivate queste gomme succedono queste cose. E magari dal punto dello spettacolo può essere bello, ma io non lo vedo così bello, prima nella stagione bene o male si delineava una certa situazione e rimaneva quella, potevi lavorare sui dettagli”.

Ktm

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“Quando tutti i piloti con la stessa moto fanno fatica vuol dire che c’è una motivazione tecnica. Qual è? Impossibile da capire, anche se è vero che in gara-2 hanno fatto un passo avanti e soprattutto Oliveira è stato più competitivo. Non vedo perché non potrebbe vincere in Portogallo, ha dominato l’anno scorso, ma da quando sono arrivate queste gomme è stupido fare pronostici”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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Moto Club Biassono

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