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Bagnaia è l’ultimo di una serie iniziata nelle ultime cinque del 2020. E se sabato dovesse spuntare il miglior tempo di Zarco o Miller…

L’equilibrio creatosi in MotoGP per l’assenza di Marc Marquez causa infortunio all’omero rimediato cadendo nel GP Spagna del luglio scorso e i successivi tre interventi chirurgici è ben testimoniato dalla sequenza dei piloti partiti in pole negli ultimi sei Gran Premi: Pecco Bagnaia la settimana scorsa in Qatar, abbassando di 6 decimi il record sul giro stabilito nel 2019 proprio dal portacolori della Honda, è solo l’ultimo di una serie che si era aperta con le ultime 5 gare del 2020.

Quartararo e Morbidelli

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Dopo la doppietta al sabato di Fabio Quartararo in patria e nel GP Aragon, infatti, la pole è stata conquistata da Takaaki Nakagami (GP Teruel), Pol Espargaro (GP Europa), Franco Morbidelli (GP Comunità Valenciana) e Miguel Oliveira (GP Portogallo). Con Bagnaia e la seconda pole di Quartararo siamo quindi a 6 piloti differenti nelle ultime 6 gare, una serie che potrebbe estendersi se sabato il migliore in qualifica dovesse essere Jack Miller o Johann Zarco, solo per citare due dei piloti che beneficiano delle moto più veloci del lotto sul giro lanciato a Losail. Il francese ha toccato una punta di 362,4 km/h nelle quarte libere mentre l’australiano ha passato lo speed trap a 357,6 km/h nella Q2.

Ducati e Suzuki

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Se a spuntarla fosse una delle Ducati Desmosedici verrebbe interrotto l’equilibrio a livello di pole tra le case: dal GP Aragon infatti c’è stata la sequenza Yamaha, Honda, Ktm, di nuovo Yamaha, bis Ktm e infine Ducati. All’appello mancano la Suzuki, che pur ha conquistato i titoli Piloti (con Joan Mir) e Team 2020, e la Aprilia. La casa di Noale non è mai partita in pole in MotoGP a differenza della Suzuki che ha iniziato la sua astinenza nel giugno 2015, quando Aleix Espargaro si mise tutti dietro a Barcellona. In quell’occasione la Casa di Hamamatsu fece addirittura doppietta in qualifica con Maverick Viñales secondo a 83 millesimi davanti a Jorge Lorenzo con la Yamaha. Da allora sono passati quasi 6 anni che però sono in linea con la scarsa attitudine delle Suzuki al giro secco: prima della pole del 2015 infatti aveva dovuto attendere 8 anni.

Le doppiette 2020

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Tornando al 2020, solo due piloti hanno conquistato due pole consecutive: Quartararo l’ha fatto una prima volta nei due round di Jerez e si è ripetuto nella citata accoppiata Francia-Aragon mentre Viñales ci è riuscito nelle due tappe a Misano sul circuito intitolato a Marco Simoncelli. In totale sono 7 i piloti in pole almeno una volta nelle 14 gare dello scorso campionato. Un valore altissimo perché nei 19 GP del 2019 furono appena 3: Marquez (10), Quartararo (6) e Viñales (3).

Così nel 2018

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Le prime battute della stagione 2018 furono invece ancora più varie: in Argentina partì in pole Miller, nel GP Americhe Viñales (anche se per le statistiche la Dorna conteggiò la pole a Marquez, penalizzato di 3 posizioni in griglia per aver ostacolato Viñales), a Jerez Cal Crutchlow, in Francia Zarco, al Mugello Valentino Rossi, al Montmelò Jorge Lorenzo e in Olanda Marquez. Quest’ultimo ruppe l’equilibrio ripetendosi in Germania, ma poi fu la volta di Andrea Dovizioso, a Brno.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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