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Il pilota italiano: “Siamo più preparati, forse userei la stessa strategia, ma non ho l’ossessione del successo: siamo forti a Losail, ma pure su altre piste e conta questo”

La voglia di ripetersi c’è, con il desiderio di completare il discorso interrotto dopo due terzi di gara, quando la sua volata nel GP del Qatar è stata fermata dai sorpassi subiti da Maverick Vinales e Johann Zarco fino al 3° posto finale con la Ducati: Francesco Bagnaia nel GP di Doha sa di avere ha l’occasione di un’altra gara di vertice e vuole essere protagonista. “Ho analizzato i dati per cercare di capire cosa non sia andato nella gestione delle gomme, ma se mi trovassi in testa alla prima curva probabilmente adotterei una strategia simile alla scorsa gara – dice il pilota della Ducati -. Se infatti domenica scorsa fossi stato più lento in avvio probabilmente le Yamaha mi avrebbero passato e avrebbero fatto loro l’andatura”.

Indicazioni utili

 

Il problema è stato il consumo maggiore delle gomme, accusato nel finale di gara, ma Bagnaia sa dove indirizzare l’analisi: “Le si sono consumate maggiormente anche perché il vento ci spingeva ad andare larghi e così il logorio era superiore, ma abbiamo i dati e sappiamo dove lavorare – analizza Bagnaia -. E anche l’aver seguito Yamaha e Suzuki ci ha dato delle indicazioni utili: in questa gara arriveremo più preparati”.

Nessun obbligo

 

A Losail la Ducati è come se fosse ‘obbligata’ a vincere, visto che le caratteristiche del tracciato si sposano molto bene con quelle della Desmosedici che qui ha vinto nel 2018 e 2019, ma Bagnaia non avverte pressioni aggiuntive: “Questa pista va bene per noi, ma anche per altre moto e non dobbiamo essere preoccupati se non dovessimo riuscire a vincere qui: non sarebbe un fallimento perché abbiamo la possibilità di imporci qui, ma pure su altre piste, grazie a un pacchetto molto competitivo”.

Primo back to back

 

A Losail si correrà per la seconda volta sulla stessa pista, una cosa verificatasi spesso nella scorsa stagione, flagellata dalla pandemia, ma il back to back non preoccupa Bagnaia: “Non sapremo se sarà come le doppiette dell’anno scorso, non si può immaginare perché dipenderà anche dalle temperature che troveremo e dal vento, ma noi dobbiamo essere certi di avere tutte le possibilità per vincere – dice Pecco -. Non abbiamo l’obbligo di vincere qui, ma di essere competitivi e di lottare per il podio: Yamaha e Suzuki qui sono competitive come noi, ma il nostro pacchetto è molto competitivo e ci dà la possibilità di essere veloci, costanti e finire sempre fra i primi tre in ogni GP”.

Zarco e la fiducia di Dall’Igna

 

In Qatar la migliore delle Ducati è stata quella di Johann Zarco, 2° con il team Pramac: “Seguire Vinales mi ha aiutato a essere competitivo fino alla fine, ma l’obiettivo per il prossimo GP è di avere più possibilità di essere competitivo fino al traguardo e lottare per la vittoria: possiamo riuscirci e va trovato un modo di farlo senza logorare troppo le gomme posteriori – dice il francese -. Alla fine della scorsa gara Dall’Igna mi ha detto che è stata davvero una buona idea quella di restare in MotoGP e con una Ducati. Alla fine del 2019 potevo pure tornare in Moto2, ma Dall’Igna mi ha detto ‘fidati di me’ e se non l’avessi fatto non sarei stato 2° nello scorso week end..”.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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