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L’introduzione del “giro lungo” per penalizzare eventuali scorrettezze nel campionato delle derivate di serie è stato accolto in modi differenti. L’iridato della Kawasaki: “Vediamo all’atto pratico se funziona davvero”

Rendere dura la vita di chi commette anche la minima scorrettezza, senza comunque alterare troppo lo svolgimento della gara: questa è la sfida che la MotoGP si è posta da due anni. Infatti, dal 2019, il massimo campionato motociclistico su pista ha inserito tra le varie sanzioni il Long Lap Penalty. Si tratta di un passaggio su una zona esterna alla traiettoria ideale, delimitata da una linea entro cui stare e su cui non transitare, perdendo almeno 2 secondi. La penalità non rimpiazza l’obbligo di cedere la posizione, ma rappresenta una soluzione per non infliggere secondi da sommare al tempo finale in alcuni casi.

Favorevoli

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Da quest’anno, il Long Lap Penalty approda anche in Superbike. I pareri dei piloti, però, sono discordanti tra loro, come si nota dai commenti fatti da alcuni di loro su questa tematica e riportati da Speedweek. C’è chi come Tito Rabat si mostra favorevole, forte anche dell’esperienza in MotoGP: “Credo sia meglio di una penalità drive-through o di una correzione del tempo dopo una gara. Guidare nella corsia dei box, a causa di un piccolo errore, fa perdere tutto”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Leon Haslam: “Se usata correttamente, può persino rendere più divertente la gara. Inoltre non distrugge una corsa come accade con il drive-through”.

Dubbi

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Non mancano gli scettici su questo nuovo provvedimento. Tra questi rientra anche il campione del mondo Jonathan Rea: “Bisogna aspettare e vedere come funziona concretamente. Comunicare attraverso il tabellone potrebbe essere un po’ complicato. In passato, la direzione gara ha gestito molto bene le penalità. Spero che non avremo bisogno della nuova punizione troppo spesso”.

Precedente

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Il Long Lap Penalty si è imposto all’attenzione generale nella scorsa stagione di MotoGP. Nel GP della Repubblica Ceca, Johann Zarco venne punito con questa sanzione dopo un contatto con Pol Espargaro. Il francese era in piena rimonta verso la seconda posizione occupata da Franco Morbidelli quando ricevette la notifica della sanzione, scontandola passando nel punto selezionato, a pochi millimetri dalla riga bianca. Il ducatista perse 2 secondi nel giro e si accontentò della terza posizione.

Fonte: https://www.gazzetta.it

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